«Io, perseguitata dal mio ex
Botte, inseguimenti e sms»

A processo un 46enne di Como, originario della provincia di Bergamo

Como

Entra in aula. Tremante. Lo sguardo basso, non vuole vedere il suo ex. Sembra avere ancora paura.

Fino a quel momento era rimasta fuori dall’aula, durante il processo che vede come imputato un 46enne originario della provincia di Bergamo, ma con casa a Como, accusato di atti persecutori. L’uomo era stato arrestato lo scorso febbraio dopo l’ennesimo episodio di molestie nei confronti della ex, avvenuto a Ponte Chiasso, fuori dall’abitazione della donna.

Ieri la trentenne, originaria dell’Europa dell’Est ma in Italia da diversi anni, ha vuotato il sacco. Davanti al giudice Valeria Costi, ha raccontato la sua versione dei fatti delle continue molestie.

«Non ho voluto dire a nessuno dove abitavo - ha raccontato - proprio perché temevo che lui mi trovasse. Ma non è bastato. Mi seguiva. Io cercavo anche di cambiare strada per cercare di evitarlo».

Il racconto della donna è drammatico: «La mia relazione è nata nel 2009. Mi sono anche trasferita da lui. All’inizio era un amico, poi ha cercato di avvicinarsi a me con un altro atteggiamento...». Le avances sarebbero poi diventati approcci fisici.

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