L’Archelogica recupera
50 incisioni rupestri

La novità nell’assemblea della Società archeologica

Como

Un’assemblea annuale dei soci ricca di novità e di progetti che impegneranno della Società archeologica anche nei prossimi anni.

Uno dei temi affrontati in assemblea riguarda le incisioni rupestri. «Nel 2014 porteremo avanti una ricerca che riguarda le rocce con incisioni rupestri nella Spina verde - ha spiegato Giancarlo Frigerio - nella zona di Rondineto Prestino e Monte Goj. Si tratta di rocce in parte note e in parte di recente scoperta che verranno rilevate e che si stanno posizionando con il gps. Le incisioni, le rocce sono 50 circa, risalgono all’età del ferro, attorno al V secolo a. C. e sono figurative e composizioni di coppelle». Un lavoro, questo, che ha lo scopo di conservare le incisioni «che sono di arenaria e rischiano di deteriorarsi - aggiunge Frigerio - abbiamo fatto uno studio con il finanziamento provinciale della comunità comasca e ora la soprintendenza deciderà la metodologia di intervento. Questo progetto si inserisce in uno più ampio che riguarda la Spina verde e il suo rilancio in vista dell’Expo, fatto in collaborazione con il parco che sta cercando finanziamenti; gli interventi avranno poi valenza anche dopo l’Expo e saranno definiti entro la fine di aprile».

In assemblea è stato anche stabilito che il 24/25 ottobre ci sarà un convegno all’aula magna dell’Insubria «riguarderà - conclude Frigerio - i ritrovamenti nell’area dell’Insubria del V-VI secolo d. C. tra la caduta dell’Impero romano e i Longobardi» ed è stata presentata la Rivista archeologica, in distribuzione dall’8 aprile.

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