Domenica 16 Novembre 2008

Lavori fermi alla rotatoria
e Cavallasca "insorge"

CAVALLASCA - L’area centrale di Cavallasca sta diventando terreno di un vero e proprio scontro politico e sembra non avere fine.
Se, infatti, la questione del Piano integrato, recentemente licenziato dall’amministrazione Russo, pare essere giunto faticosamente a destinazione, ora i fari si spostano sulla vicina rotatoria e sui motivi che stanno alla base dell’interruzione dei suoi lavori.
La protesta prende il largo e dopo una nota distribuita in paese, il Partito Democratico ha deciso di scendere direttamente in piazza con un sit-in e volantinaggio organizzato nella mattinata proprio nel cantiere dove dovrebbe sorgere l’opera pubblica.
Imputato principale dei ritardi risalenti a otto mesi fa è, secondo gli esponenti del Pd, l’amministrazione provinciale.
«Abbiamo ascoltato fiduciosi le parole dell’assessore Cinquesanti - dice Riccardo Gagliardi, portavoce del Pd - che dichiarava l’imminente ripartenza del cantiere, ma a distanza di quindici giorni le cose sono rimaste ferme. Abbiamo quindi scelto di passare dalle parole ai fatti con una civilissima forma di protesta e d’informazione rivolta ai cittadini su come stanno le cose».
Sull’importanza dell’opera parlano i numeri: sono, infatti, migliaia le auto che ogni giorno attraversano il centro del paese, regolato da semafori e le code di automobilisti la mattina e la sera sono purtroppo una costante al punto che spesso raggiungono il paese di San Fermo.
Dello stesso parere i cittadini incontrati «Tutte le mattine accompagno mia figlia alle scuole medie di S. Fermo - interviene Luca Fasola - e per affrontare le code del semaforo di Cavallasca e i dossi del comune di S. Fermo mi alzo un’ora prima e cerco di usare qualche tecnica di rilassamento, giusto per evitarmi attacchi di gastrite…».

m.schiani

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