Giovedì 06 Marzo 2014

Lidia uccisa a Mozzate

L’assassino fa scena muta

1 Dritan Demiraj portato fuori dalla caserma di Rimini per essere trasferito in carcere, dopo la confessione dell’assassinio2 Massimo Mengoni, il datore di lavoro rilasciato3 Lidia Nusdorfi, la vittima

Dopo aver confessato davanti ai carabinieri e al pubblico ministero, Dritan Demiraj, 29 anni, ora si è chiuso nel suo silenzio interiore. Sa quello che ha fatto, ma davanti al giudice di Rimini Fiorella Casadei per l’interrogatorio di convalida dell’arresto per omicidio premeditato ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. L’albanese non ha voluto fornire altri dettagli sull’aggressione mortale alla ex convivente, Lidia Nusdorfi, 35 anni, nel sottopasso delle ferrovie Nord e non ha voluto nemmeno spiegare chi fosse venuto con lui su quella Lancia Y. Dalle indagini sembra che sulla vettura, oltre alla fidanzata, un’operaia riminese di 36 anni accusata di favoreggiamento, ci fosse un altro uomo, non ancora identificato.

LEGGETE l’ampio servizio

su LA PROVINCIA di GIOVEDÌ 6 marzo 2014

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