Lo cercavano in tv,   era morto da sei anni
La stazione ferroviaria di Milano Bovisa, nelle cui vicinanze era stato trovato il cadavere

Lo cercavano in tv,

era morto da sei anni

Tragico epilogo della misteriosa sparizione di un marocchino di 29 anni di Cadorago. La sorella aveva lanciato un appello anche a Chi l’ha visto

Tragico epilogo per la scomparsa di Abdelmajid Daoudi, il marocchino di cui non si avevano notizie dal febbraio del 2015, all’epoca aveva 29 anni e abitava nel comune di Cadorago insieme a un fratello.

La sorella, Latifa Doudi, è stata contattata da un’associazione di Milano e ha scoperto che purtroppo è morto. Era stato trovato cadavere già nel febbraio del 2015 e identificato come un “senza nome”. Il corpo presentava numerose ecchimosi, in particolare sul volto, poi lividi e cicatrici sui polsi e le braccia.

Il ritrovamento era avvenuto il 15 febbraio del 2015 vicino alla stazione ferroviaria del quartiere della Bovisa a Milano. Sconvolta la sorella, che non si aspettava certo di aver una risposta così tragica al lungo silenzio del fratello. Sul come sia morto, cercherà di scoprirlo martedì prossimo a Milano.

Ma chi era Abdelmajid Dauodi? Nato il 25 gennaio del 1986 in Marocco, precisamente a Béni Mellal, città di circa 20mila abitanti nel centro del paese, a soli 14 anni aveva lasciato la sua terra natale per trasferirsi in Spagna, dove viveva un fratello. Per 15 anni ha svolto diversi lavori e in particolare è stato agricoltore, poi alla fine del 2014 si era trasferito in Italia, stabilendosi a Cadorago. Ospite di un altro fratello, era rimasto in provincia di Como per sei mesi e poi di lui si erano perse le tracce.

Dopo aver atteso tre anni, nella speranza sempre più flebile di una ricomparsa, nel 2018 i familiari avevano presentato formale denuncia di scomparsa. Lo scorso mese di settembre si erano quindi rivolti anche alla trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?”, ma anche in quella circostanza l’appello lanciato non aveva sortito alcun effetto concreto. La sorella aveva deciso così di puntare sui social, pubblicando l’appello di ricerca su centinaia di gruppi Facebook della provincia di Como e non solo.

Il tam tam virtuale alla fine ha sortito l’effetto sperato, ma purtroppo la notizia ricevuta è stata la più terribile. Addelmajid non c’è più, ormai da sei anni era una delle salme mai identificate. (Cristina Marzorati)


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