Mercoledì 12 Giugno 2013

«Nuovo Lungolago

immobilismo addio»

Come sarà il lungolago sponsorizzato dall'Associazione Amici di Como

COMO

«Facciamo per chi dovrebbe fare e non fa».

Piercesare Bordoli, presidente della Famiglia comasca, riassume con una battuta lo spirito delle associazioni che hanno risposto subito «sì» alla proposta degli Amici di Como di sistemare il lungolago.

Motivazioni univoche

«Famiglia Comasca interviene per le cose importanti, come i grandi restauri, e questa era una cosa importante da fare».

Nella cordata che a fine giugno porterà alla costruzione della passeggiata a lago ci sono gli imprenditori ma anche Unindustria (Confindustria, Api), Confartigianato, Confcommercio, Famiglia comasca, Camera di Commercio, Alsea, Ance, Distretto florivivaisti Lombardia Nord e Lake Como hotels collection.

«La prova - secondo Silvio Santambrogio, presidente degli Amici di Como - che non è vero che in città regna l’immobilismo e che i comaschi non sanno fare squadra».

Perchè il vero problema, prima ancora dell’incapacità di fare squadra, era proprio l’immobilismo. Roberto Cassani, presidente degli albergatori di Confcommercio, lo spiega ora, ma lo diceva da mesi: «Quando arriva il turista americano il primo anno vede il muro, chiede e dice ok. Torna il secondo anno e il muro è ancora lì. Torna il terzo e la cosa inizia a diventare imbarazzante. Da quel punto in poi non sai più cosa dirgli. Passa il messaggio che non siamo capaci di far niente».

L’immobilismo era il danno di immagine peggiore. «Invece ora si vede il cantiere e il turista pensa: beh stanno facendo qualcosa».

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