Maddy, i genitori   «Sopravvivere  a questo dolore»
Maddalena su uno dei motoscafi Riva del nonno

Maddy, i genitori

«Sopravvivere

a questo dolore»

Il nonno chiuso nel silenzio e sotto cure mediche dopo la morte della nipotina nella sua barca a Lezzeno. Disposta un’autopsia

Lezzeno

La Procura della Repubblica di Como ha disposto una autopsia sul corpo della piccola Maddalena, morta il giorno di Pasquetta agli Spedali civili di Brescia per i traumi riportati nell’incidente avvenuto a bordo del motoscafo del nonno, a Lezzeno.

Detto che il nonno, Erio Matteri, 72 anni, titolare dell’omonimo cantiere, non è stato finora nelle condizioni di spiegarsi - troppo forti il trauma e lo choc - l’esame, che su disposizione del pm Daniela Moroni sarà effettuato direttamente a Brescia, dovrebbe consentire di fare un po’ di chiarezza in più sull’accaduto, per quanto la sostanza cambi veramente poco. La verità è che l’unico in grado di spiegare sarebbe proprio Matteri, al quale nessuno, e meno che mai i carabinieri incaricati dell’indagine, ha intenzione di chiedere nulla, almeno per il momento.

«Dobbiamo sopravvivere al dolore», fa sapere la famiglia di Maddalena, mamma Francesca, papà Stefano Dominioni, genitori che in queste ore stanno ricevendo, direttamente o indirettamente, centinaia di attestazioni di vicinanza e di affetto. Già, il primo obiettivo è quello di sopravvivere al dolore, anche soltanto per restare accanto alla figlia più piccola, ai nonni: «Un disastro - dice il sindaco di Lezzeno Paolo Pellolio, il cui figlio Gardino è uno dei collaboratori più stretti dei Matteri -. Il signor Erio è comprensibilmente sconvolto. È sotto sorveglianza medica, non mangia, non beve, non dorme. Posso solo sperare che un giorno riesca a riprendersi».

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