Milano, arriva l’Area B  Stop ai veicoli più inquinanti
L’area delimitata dalla linea rossa è l’Area B, la linea verde l’area C

Milano, arriva l’Area B

Stop ai veicoli più inquinanti

Le sanzioni saranno quelle di una normale Ztl, per i trasgressori quindi multe da 80 euro. Sara valida per tutti anche i residenti. Non sostituisce l’Area C ma la affianca e la completa. Leggi chi potrà entrare e chi no

Smog a Milano, dal 25 febbraio arriva l’area B. che sarà molto estesa e comprenderà ben 186 varchi elettronici, non si potrà sfuggire alla sanzione se non si è in regola. I divieti saranno progressivi, così come l’attivazione dei varchi e della severità delle sanzioni. l’Area B è stata progettata per andare a pieno regime nel 2016 ma dal 25 febbraio si comincia con l’attivazione di 16 varchi.

Sarà vietato l’accesso nei giorni e nelle ore più trafficate quindi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi, ai veicoli a gasolio Euro 0, 1, 2, 3 senza filtro antiparticolato o con «Fap» after-market con «classe massa particolato inferiore a Euro 4», e gli Euro 3 diesel con «Fap» di serie ed emissioni di particolato superiore ai 0,025 g/km. Stop anche ai mezzi commerciali diesel Euro 4 pesanti (N2-N3) senza «Fap», ai mezzi a gasolio pesanti Euro 3 con filtro ed emissioni oltre i 0,02 g/kWh.

Per rafforzare il processo di conoscenza del divieto di accesso e circolazione dinamica, è riconosciuta ad ogni veicolo una deroga d’ufficio di 50 giorni di circolazione dinamica, anche non consecutivi. Tale deroga è riconosciuta solo al primo anno di entrata in vigore del divieto a cui è soggetto il veicolo derogato ed è riferita al periodo di 12 mesi compreso tra il 1° ottobre ed il 30 settembre dell’anno successivo, ferme restando le disposizioni previste in materia dalla normativa regionale.

Al primo accesso, l’automobilista sarà avvisato dell’esistenza del provvedimento e invitato a iscriversi al portale web per controllare la sua posizione. Dal secondo anno di entrata in vigore di ogni divieto per ciascuna classe ambientale, i residenti e le imprese con base in città avranno 25 giorni all’anno (anche non consecutivi) d’ingresso libero. Lo stesso varrà per le auto storiche certificate (in questo caso servirà però richiedere la deroga). Per i non milanesi il bonus si riduce a cinque giorni l’anno. Per tutti sarà necessario registrarsi prima al portale online di Area B. Per le altre deroghe (ad esempio, veicoli con contrassegno invalidi, artigiani, volontari e turnisti) si possono consultare le pagine dedicate ad Area B del portale web del Comune.

DAL 1° OTTOBRE 2019

stop anche alle autovetture Euro 4 diesel senza FAP. Autovetture Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km Autovetture Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo). Autovetture Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31.12.2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

Tutte le info e le limitazioni sul sito del comune di Milano.

Le motivazioni del procedimento si trovano in una sezione del sito dell’amministrazione milanese. e sono riferiti agli obiettivi di abbattimento dello smog previsti dai trattati internazionali e anche per ovviare al deferimento dell’Italia da parte della Corte Europea per il mancato rispetto dei limiti di qualità dell’aria relativi al PM10.

L’Area B si legge sempre sul sito «è equa: limita l’accesso ai veicoli più vecchi e più inquinanti, consentendo l’accesso solo negli orari di utilizzo meno intenso e frequente, non penalizzando l’accesso occasionale.

Area B è efficace: interviene sul 65% delle emissioni atmosferiche annue prodotte oggi da traffico veicolare.

Tra il 2019 e il 2026, l’Area B consente di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto.

PM10: l’accelerazione è immediata - 14% di emissioni nel 2019; - 24% nel 2020, - 21% nel 2021. Nei primi 4 anni le emissioni di PM10 si riducono della metà (15t). Nox: l’accelerazione avviene tra il 2023 e il 2026 con - 11% ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione è - 4%-5% all’anno.


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