Giovedì 14 Novembre 2013

Muggiò, addio dal primo dicembre

Il Palasampietro riapre allo sport

Como

Il lungo conto alla rovescia è arrivato al termine. Il 30 novembre verrà chiuso il palazzetto di Muggiò e dal 1° dicembre il Comune di Como entrerà in affitto nel Palasampietro di Casnate.

Lo ha comunicato la giunta formalizzando un’operazione che era nell’aria da tempo. Il nodo cruciale per procedere alla dismissione di Muggiò era infatti la locazione del palazzetto ex Comense per traslocare le società di pallacanestro. L’impianto casnatese, una delle strutture sportive più belle della provincia con 2000 posti a sedere e, in ottimo stato nonostante l’anno e mezzo di oblìo, viene affittato per 70mila euro l’anno utenze incluse. Cifra contenuta se si pensa che Muggiò costa 230mila euro, o il palasport di Cucciago 350mila.

Chiaramente è una soluzione tampone. In attesa che nei prossimi anni sorga un palazzetto nuovo di medie dimensioni.

La data del trasloco da Muggiò è però soggetta all’allacciamento delle utenze al Palasampietro. Tant’è che le società sportive interessate non hanno ricevuto finora un annuncio ufficiale dal Comune. Al Palasampietro mancano luce, acqua, impresa di pulizie, custodia.

Proprietario della concessione trentennale del Palasampietro che scade nel 2019 è Antonio Pennestrì, presidente della vecchia Comense.

«Abbiamo stipulato un accordo di due anni. Abbiamo un costo per questa prima stagione di 40mila euro per l’affitto e di circa 30mila euro a carico del Comune a cui saranno intestate le utenze - spiega l’assessore Luigi Cavadini - Il costo della locazione sarà dedotto dai debiti che la Comense ha con il Comune. Ma io spero che ci siano occasioni per riportare un palazzetto a Como prima possibile. Casnate è un ripiego, l’obiettivo è trovare i fondi per costruire un impianto a Como».

Con la stagione sportiva già avviata, quest’anno il Palasampietro sarà sotto utilizzato, ma in futuro potrà essere aperto ad altre società o eventi. «Certo, già alcune società di Casnate ne hanno fatto richiesta, e anche altre di Como potrebbero essere interessate. È nel nostro interesse utilizzarlo al meglio». Il conto alla rovescia era iniziato un anno fa. «C’è voluto molto tempo perché non è stato semplice trovare delle alternative anche per le altre società non di basket. Soluzioni non certo ottimali, ma l’importante era reperire una casa per tutti».

Abbattere e smaltire Muggiò costerà 300mila euro: diventerà la nuova Ticosa ? «Non so se sia quella la cifra. Intanto lo mettiamo in sicurezza. Ma abbattimento e costruzione del nuovo impianto sono due cose che andranno di pari passo». Quando quindi un nuovo palazzetto ? «È un punto di domanda - conclude -. Per reperire i fondi stiamo percorrendo tutte le strade». n Simone Clerici

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