Negretti, è il giorno del giudizio  C’è il voto di sfiducia, scrutinio segreto
Una seduta di consiglio comunale a Palazzo Cernezzi

Negretti, è il giorno del giudizio

C’è il voto di sfiducia, scrutinio segreto

Questa sera si decide il futuro dell’assessore, oggetto della mozione di Rapinese. La minaccia di Landriscina di far cadere l’intera amministrazione in caso di esito negativo

Sono trascorsi ottanta giorni dal deposito della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Elena Negretti, e questa sera, nel corso della seduta di consiglio comunale a Palazzo Cernezzi il voto a scrutinio segreto deciderà il futuro suo e pure dell’intera amministrazione, nel caso di un clamoroso accoglimento della richiesta che porta la firma di Alessandro Rapinese, Ada Mantovani e Fulvio Anzaldo.

Il sindaco Mario Landriscina infatti aveva replicato con un una insolita durezza al documento presentato dal gruppo di minoranza, minacciando la fine della legislatura se l’esito dell’urna non dovesse rispettare le forze in campo. Un messaggio che in realtà era ed è rivolto a beneficio delle “orecchie amiche”.

Sulla carta infatti la multiforme compagine che sostiene Landriscina può contare su 20 voti, sul totale di 32 consiglieri che siedono a Palazzo Cernezzi, oltre al primo cittadino. Le sorti di Negretti e della maggioranza dovrebbero essere al sicuro dunque. Ma quella presa di posizione del sindaco fa pensare che la coesione all’interno dell’alleanza non sia così granitica, al di là delle dichiarazioni ufficiali.

Lega e Fratelli d’Italia si sono già espresse chiaramente per il no. Così dovrebbe fare pure Forza Italia, il gruppo uscito dalla giunta proprio nel periodo in cui veniva depositata la mozione e che maggiormente in questi mesi ha impensierito Landriscina sulla tenuta politica della compagine che lo sostiene.

Tutto a posto, dunque? Nì, perché c’è l’incognita del voto segreto, e nel segreto dell’urna tutto può accadere. I personalismi, le antipatie, riemergono e travalicano gli schieramenti politici. Ne sa qualcosa Patrizia Maesani, che da assessore della giunta Botta venne sfiduciata.

«Una esperienza pessima, che non auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico» dice adesso. «Anche per questo motivo, al di là di qualsiasi altra considerazione, non voterò la sfiducia a Negretti». Basterà per salvare il posto alla collega? L’esito, seppur quasi scontato, si saprà soltanto questa sera a urne chiuse.


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