Nel presepe di Rodero
c’è il cappello del Papa

Il Pontefice ha regalato lo zucchetto alla struttura che ospita bimbi in difficoltà

Nel presepio di “Casa di Gabry” non ci sono angeli, né di gesso, né di cartapesta. Gli angeli sono già qui e sono i bambini che in questa casa, pur tra tubicini, sondini ed apparecchiature sanitarie, cantano il loro inno alla vita. Ogni giorno, anche quando i giorni sembrano contati.

Ma, nel presepio, quest’anno, c’è un biancore. E’ lucido, è di seta ed è speciale: è lo zucchetto di Papa Francesco, detto anche “papalina” e l’ha indossato proprio il Pontefice, nel novembre scorso: lo dice il certificato dell’Ufficio Liturgico della Santa Sede, che spiega la circostanza in cui è stato utilizzato, una cerimonia per pastori già in cielo.

Il Papa è stato invitato a visitare la Casa di Gabry, ma non è una cosa facile. Però, quando ha saputo che qui vivono bambini che cantano alla vita e la loro vita è in un mondo di bene, ha pensato di inviare qualcosa per dire: « Sono qui con voi e vi mando la mia benedizione».

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