Sabato 25 Gennaio 2014

Nella soffitta di Attilio

la storia d’Italia in foto

Attilio Cerea con uno dei suoi album di fotografie
(Foto by foto pozzoni)

Mezzo secolo della storia d’Italia è conservata all’ultimo piano di un palazzo di Sagnino. Una memoria storica fatta di immagini, raccontata attraverso gli occhi, o meglio l’obiettivo, di una macchina fotografica da Attilio Cerea, 83 anni e da sempre una grande passione per la fotografia.

Cerea, ex impiegato delle poste, abita nel quartiere dagli anni Settanta, e giorno dopo giorno ne ha immortalato le trasformazioni. Sfogliando i suoi album – oltre cento – e le migliaia di diapositive si scopre una Sagnino fatta di donne e uomini che seminavano campi di patate, che d’estate si riunivano al vecchio Crotto e che si riunivano in preghiera in quello che oggi è l’auditorium della parrocchia. Ma anche un quartiere dove fino alla fine degli anni Novanta si disputavano le corse di bolidi di legno che partivano dalla piazzetta e sfrecciavano giù fino a Tavernola.

«Quando siamo venuti ad abitare qui non c’era quasi niente, dovunque c’erano prati e boschi – racconta – c’erano solo la chiesetta di Quarcino, la Rivarossi e “il villaggio” com’era chiamato il primo nucleo di case. E poi qualche bottega, la Cooperativa , il parrucchiere e la lavanderia. Era tutto diverso, non c’erano le scuole e persino il pullman è arrivato solo nel 1971». Con la sua vecchia Kodak Retinette Cerea ha fatto la cronaca del quartiere, ma non solo.

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