Niente bagni chimici
Protestano i bancarellai

A Calolzio gli ambulanti sono “costretti” a recarsi dietro un albero in caso di urgenze

Niente bagni chimici Protestano i bancarellai
Molte ore in piedi, senza un bagno chimico nelle vicinanze: disagi per gli ambulanti

«Nel nuovo tratto di mercato è necessario prevedere l’installazione di un bagno chimico, perché i servizi igienici esistenti sono troppo lontani e non è accettabile essere costretti a fare i propri bisogni dietro a un albero». Gli ambulanti del mercato settimanale del Lavello sono in difficoltà e non solo a causa della pandemia. La porzione di operatori che è stata ricollocata nel nuovo tratto di isola pedonale, nella zona più lontana dal Santuario, sono alle prese con i disagi legati all’assenza di servizi igienici nelle immediate vicinanze dei loro banchi. «Quando dobbiamo andare in bagno dobbiamo lasciare incustodita la nostra merce e allontanarci per parecchi minuti, perché i servizi disponibili sono troppo lontani – ha spiegato Alberto Sandionigi a nome anche dei colleghi -. L’unica alternativa è andare dietro agli alberi sull’altro lato della tangenzialina (zona stadio “Marco Scola”, ndr.), ma resta il problema di come lavarsi le mani, a maggior ragione in questo periodo, è questione di igiene e di salute». A rispondere è stato l’assessore Luca Caremi, il quale ha annunciato che «tutta questa zona sarà oggetto di un intervento di sistemazione finalizzato all’apertura di un altro punto di accesso al parcheggio e al compattamento dell’area mercatale. «I bagni chimici hanno un costo importante, a maggior ragione in periodo di pandemia, con l’esigenza di una persona incaricata di sanificare questa struttura dopo ogni utilizzo. C’è comunque un’alternativa costituita dai servizi igienici pubblici, che distano cento metri da questo punto del mercato».

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