Giovedì 20 Novembre 2008

Niente visite fiscali ai prof
Le scuole non hanno soldi

Vantano crediti nei confronti dello Stato per 3 milioni di euro e impazziscono per far quadrare i bilanci, sempre più in sofferenza. Eppure, per i presidi delle scuole lariane è in arrivo l’ennesima beffa: per pagare all’Asl le visite fiscali, obbligatorie per certificare lo stato di malattia del dipendente che non si presenta al lavoro, dovranno attingere alle casse degli istituti. Una novità che i dirigenti scolastici non esitano a definire «devastante». «Fatichiamo a trovare i soldi per le supplenze, figuriamoci quelli per le visite fiscali - commentano - Siamo di fronte a un enorme paradosso, perché da un lato è stato introdotto l’obbligo della visita per scoraggiare i “furbetti” e favorire le pubbliche amministrazioni, dall’altro si decide di scaricare sulle scuole i costi necessari per questo giro di vite».
La rivoluzione nasce da una sentenza della Corte di cassazione del 28 maggio scorso. I giudici hanno stabilito che le spese per le visite fiscali di controllo sulla malattia dei pubblici dipendenti effettuate dalle Asl devono essere totalmente a carico delle amministrazioni e non del servizio sanitario nazionale. In sostanza, poiché i controlli non sono volti a tutelare la salute dei dipendenti, ma vengono fatti nell’interesse dell’amministrazione scolastica, non si applica la gratuità della prestazione. Sulla scorta di questa sentenza, l’Asl di Milano la settimana scorsa ha inviato alle scuole una nota spiegando che la visita fiscale è «a carico del datore di lavoro». E l’Asl lariana si appresta a fare lo stesso.

a.cavalcanti

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