“No” al crematorio
altra lettera anonima

A Dervio recapitata una missiva indirizzata a un uomo scomparso nel 2016. La famiglia: «Gesto di cattivo gusto»

Un’altra lettera anonima contro l’impianto crematorio, indirizzata ad una persona morta. È arrivata a casa della famiglia Danieli, indirizzata a Daniele morto il 24 dicembre 2016, timbrata sempre Milano Roserio, 22 dicembre 2020. «Mia mamma, 84 anni, ha aperto la lettera non pensando di certo di trovare questo messaggio di cattivo gusto. - racconta la figlia Annalia - Tra le lacrime ha detto: “Certe persone non hanno rispetto neanche per i morti”. Penso a come sono piccole e ignoranti e voglio dire loro che ognuno è libero di esprimere le proprie idee, ma sicuramente questo non è il modo. Preciso che mio padre sarebbe favorevole al tempio crematorio a Dervio. Stiamo valutando di fare una denuncia contro ignoti, è una cosa disgustosa, che ha dato molto fastidio». Un’altra lettera, con lo stesso contenuto delle altre, che si aggiunge alle tante arrivate dal 30 dicembre.

«Purtroppo il cattivo gusto e la cattiveria non sono perseguibili per legge. - commenta il sindaco Stefano Cassinelli che l’ha ricevuta come altri amministratori e privati cittadini – Qualcuno sta facendo di tutto per creare un clima di cattiveria e tensione per fare sentire in colpa le persone che non firmano la petizione della minoranza. Noi cerchiamo di non rispondere alle polemiche che vogliono creare la divisione. Nostro compito è fare scelte amministrative».

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