Domenica 24 Novembre 2013

PalaErba, manca un certificato

Le Bocce giocano a porte chiuse

1 La palestra di via Battisti, nota come PalaErba2 Enzo Bloise, direttore sportivo delle Bocce, la squadra di pallacanestro di Erbache milita in Serie D

La partita di venerdì sera era molto attesa. In campo - per il campionato di pallacanestro di serie D - Le Bocce Erba contro Vismaravetro Mariano. L’incontro si è concluso con la vittoria dei padroni di casa. Nessuno, però, ha potuto assistere alla partita: circa trecento tifosi sono stati lasciati infatti fuori dal PalaErba di via Battisti.

«Il problema è che non sono stati consegnati in tempo alla Federazione Italiana Pallacanestro i documenti sull’agibilità della palestra - dice il direttore sportivo delle Bocce Enzo Bloise - e gli arbitri non hanno fatto entrare gli spettatori. Si è trattato di un brutto scivolone, anche perché la struttura è assolutamente in regola».

Dalla scorsa primavera la Federazione Italiana Pallacanestro richiede infatti copia digitale dei documenti che attestino l’idoneità delle strutture utilizzate dalle società sportive. E in particolare la pianta della palestra e il verbale di agibilità. «Come società - osserva Bloise - abbiamo chiesto questi documenti in Comune da diverse settimane, ma non sono ancora stati consegnati».

Per la Federazione, insomma, la palestra risulta formalmente inagibile. E i gli spettatori sono stati lasciati fuori. «Questa nuova misura è stata disposta in via cautelativa. La Federazione vuole giustamente avere la certezza che tutti i palazzetti in cui si giocano partite ufficiali siano in regola».

Venerdì sera in via Battisti, continua il direttore sportivo, «c’erano anche famiglie con bambini ma gli arbitri hanno deciso di non far entrare gli spettatori solo un’ora prima della partita, che è iniziata alle 21. Siamo riusciti ad avvertire qualcuno, soprattutto chi veniva da Mariano Comense, ma purtroppo non era possibile spargere la voce in tempo per evitare che trecento persone si presentassero davanti ai cancelli».

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