Paratie, ultimatum dell’Anticorruzione

Paratie, ultimatum dell’Anticorruzione

Il Comune ha dieci giorni di tempo per consegnare i nuovi documenti ai magistrati romani

Dieci giorni di tempo, ponte del primo maggio incluso. Leonardo Miconi, dirigente dell’ufficio analisi varianti dell’Anticorruzione, è stato cortesemente categorico: entro la fine della prossima settimana il Comune di Como dovrà far pervenire all’autorità romana i nuovi documenti richiesti nell’ambito del procedimento di vigilanza aperto sul progetto paratie.

Una sorta di ultimatum che, pur nel riserbo dell’Anticorruzione e nel silenzio imposto dall’amministrazione cittadina, porta a galla un paio di questioni non secondarie sulla procedura aperta dall’Autorità presieduta da Raffaele Cantone.

La prima: l’intenzione di chiudere l’istruttoria nel più breve tempo possibile, e comunque entro i sessanta giorni previsti.

La seconda (e più seria): le spiegazioni fornite dai funzionari del Comune nell’udienza di martedì non sono bastate a chiarire le perplessità e le critiche mosse dall’Anticorruzione in particolare sull’ultima variante al progetto originario.

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