Pedemontana, bando deserto  Niente soldi per completarla
Mozzate Un tratto della Pedemontana

Pedemontana, bando deserto

Niente soldi per completarla

Nessuna offerta per la gara indetta per finanziare gli ultimi due lotti dell’autostrada. Il collegamento si fermerà a Lentate?

«Se persino le banche non credono nella Pedemontana vuol dire che ritengono il progetto vecchio, troppo costoso e non profittevole. Venerdi scorso è scaduta la gara per il finanziamento di Pedemontana senza che nessun istituto di credito abbia fatto un offerta». Lo dice Dario Balotta di Legambiente.

Si trattava di raccimolare i soldi per i lotti B2 e C ma non si sa dove trovarli. I costi aumentano esponenzialmente e nessuno, dopo l’esperienza di Brebemi, ha più la certezza che il capitale investito rientri dai ricavi dei pedaggi. Pedaggi che, tra l’altro, il territorio non vuole pagare come dimostrano le proteste dei Comuni di Como e Varese che hanno ottenuto l’esenzione sulle tangenziali della Pedemontana». La tratta B2 è compresa tra l’interconnessione con la tratta B1 a Lentate sul Seveso – al confine con la provincia di Como – e lo svincolo di Cesano Maderno, 9,5 chilometri in tutto in sovrapposizione alla Milano-Meda. La tratta C invece, il cui tracciato principale si estende dall’interconnessione con la SP ex SS 35 Milano-Meda, in comune di Cesano Maderno, fino all’interconnessione con la Tangenziale Est/A51 in comune di Usmate-Velate, tocca i comuni nella provincia di Monza-Brianza di Arcore, Biassono, Bovisio Masciago, Camparada, Cesano Maderno, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Seregno, Sovico, Vedano al Lambro, Vimercate e Usmate Velate.

«Nemmeno le banche socie di Pedemontana come Banca Intesa, Ubi e Bcc si sono rese disponibili. Banca Intesa inoltre nella sua ultima assemblea degli azionisti ha già detto di volersi ritirare tutte le sue partecipazioni autostradali entro il 2017( tra cui anche Brebemi)».

E conclude: «Con questi chiari di luna sarebbe meglio che la Regione ostenti meno certezze sul completamento di Pedemontana e prenda atto che le condizioni per proseguire con il vecchio faraonico progetto non ci sono più. Serve una alternativa soft».

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