Pensionato italiano a Chiasso  picchiato in casa da marocchino
Le indagini sulle sevizie a un pensionato

Pensionato italiano a Chiasso

picchiato in casa da marocchino

I fatti risalgono al 2014 ma non sono mai stati resi nota. La notizia riportata da Corriere del Ticino on line. L’aggrssore è poi stato arrestato e allontanato dalla Svizzera

I fatti risalgono a più di due anni fa, ma finora non erano ancora balzati agli onori della cronaca. Era la fine del mese di maggio del 2014 quando, a Chiasso, un pensionato italiano residente nella cittadina, in casa sua è stato legato, strangolato fino a perdere i sensi e imbavagliato da un giovane di origini marocchine residente in Italia, che all’epoca dei fatti aveva appena raggiunto la maggiore età.

L’anziano, noto per aver più volte dato ospitalità a richiedenti l’asilo, conosceva il suo aggressore da qualche tempo: lo aveva incontrato un paio di anni prima alla stazione di Chiasso e lo aveva invitato qualche volta a casa sua.

Nei giorni seguenti i fatti, l’anziano aveva incontrato nuovamente il suo assalitore: andato a Ponte Chiasso per svolgere delle commissioni si era trovato di fronte il giovane mentre usciva da una cabina telefonica. «Mi sono spaventato tanto: ero ancora sotto shock per quello che mi era accaduto nei giorni precedenti. Quando l’ho visto sono corso subito a Chiasso alla polizia cantonale per allertare le forze dell’ordine» rivela il pensionato, che però a quel momento non aveva ancora sporto denuncia contro il ragazzo. Misura alla quale l’uomo ha provveduto solo alcuni giorni più tardi.

Nel frattempo il marocchino era stato arrestato per furto ed era stato rilasciato dopo pochi giorni, con un foglio di via che gli impedisce il ritorno in Svizzera fino al 2024. L’inchiesta per l’aggressione di Chiasso tende a verificare le ipotesi di reato a carico del giovane marocchino di lesioni semplici, vie di fatto e furto.

Dal Corriere del Ticino edizione on line


© RIPRODUZIONE RISERVATA