Precipita da una cascata di ghiaccio, muore guida alpina
1 2 e 3 Alcune immagini che ritraggono Pietro Biasini in montagna, quella che lui considerava un po’ la sua casa. Quella di Pietro per il mondo dell’arrampicata era una grande passione, che condivideva con molti amici e compagni di avventure

Precipita da una cascata di ghiaccio, muore guida alpina

Pietro Biasini, di Ardenno, non ha avuto scampo

La notizia, rimbalzata dal Nord Europa attraverso il tam tam dei messaggi sui telefonini e sui social network, ha scosso l’intera comunità degli alpinisti valtellinesi: vittima di una caduta durate un’ascensione su ghiaccio, ha perso la vita Pietro Biasini, conosciutissima guida alpina di Ardenno. Aveva 34 anni. Assieme a un compagno, stava partecipando a una raduno in Norvegia di appassionati di scalate sulle cascate ghiacciate. Dalle poche informazioni arrivate in Italia, sembra che la colonna di ghiaccio sulla quale si trovava l’alpinista ardennese abbia ceduto all’improvviso, non lasciandogli alcuna possibilità di reagire e provocandone la caduta a terra. Un volo di diversi metri che non ha lasciato scampo a Biasini.

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