Venerdì 23 Maggio 2014

Progetta occhiali per gli infermi

A un’erbese il premio Unesco

2 Alice Frigerio

Le sue ricerche potrebbero riportare il sorriso sulle labbra di migliaia di persone: tutte quelle che ogni anno vengono colpite da paralisi facciale e che non riescono più a muovere i muscoli di una parte del volto, che rimane così contratto in una smorfia deturpante.

Ha solo 34 anni, ma un curriculum che l’ha portata a vincere una delle cinque borse di studio assegnate annualmente da L’Oreal e Unesco, a giovani scienziate nell’ambito delle scienze della vita. È l’erbese Alice Frigerio, fisiopatologa e medico chirurgo maxillo-facciale dell’Università di Milano.

Il premio, 15mila euro, le è stato consegnato da Umberto Veronesi, presidente della giuria che ha selezionato i progetti vincenti. La Frigerio sta sviluppando il prototipo di un paio di occhiali bionici per la riabilitazione delle paralisi facciali monolaterali, grazie ad un’interfaccia che registra i movimenti del lato sano del volto per evocarli in tempo reale nel lato paralizzato.

Nata a Erba, ha compiuto tutti gli studi nella nostra città: le scuole elementari in via Battisti, la media Puecher, il liceo scientifico Galilei. Si è laureata in medicina alla Statale di Milano. In questi giorni è tornata nella nostra città dove, in via Torti vivono i familiari: il papà Giuseppe, 69 anni, dirigente aziendale in pensione, e la madre Giuseppina. «Questo premio ci riempie di orgoglio» ci ha detto ieri la mamma, dopo che la figlia era apparsa in tv su Raiuno, ospite a Unomattina.

Franco Tonghini

© riproduzione riservata