Venerdì 28 Marzo 2014

Multe, ricorsi anche dai morti

Si allarga lo scandalo Polstrada

Ogni giorno emergono sempre nuove circostanze dall’inchiesta che chiama in causa la Polizia stradale di Como. Secondo i magistrati oltre a far “sparire” migliaia di multe, i vertici della sezione avrebbero anche provveduto a inoltrare centinaia di ricorsi “fantasma” su altrettante contravvenzioni comminate con autovelox e tutor. E addirittura dall’inchiesta spunta un’altra circostanza: quella secondo cui molti ricorsi, fra l’altro un pacchetto consistente depositato una domenica, sarebbero stati sottoscritti da un prestanome che però era morto due anni prima.

Dal canto suo il comandante Patrizio Compostella, agli arresti domiciliari, attraverso il suo legale, si mostra ottimista: «Ho le carte che mi scagionano» ha detto ai magistrati che oggi sentiranno il suo vice Gian Piero Pisani, unico recluso al Bassone, e gli altri indagati tra cui il funzionario medico della questura, Angela Napolitano.

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