ROBBIATE: UCCIDE LA MADRE  E POI TENTA IL SUICIDIO

ROBBIATE: UCCIDE LA MADRE

E POI TENTA IL SUICIDIO

Nella notte un uomo di 65 anni ha colpito a martellate l’anziana donna e poi ha tentato di togliersi la vita: ora è piantonato in ospedale dai carabinieri

Tragedia di Natale nella Brianza lecchese: uccide l’anziana madre e tenta di suicidarsi.

Il dramma familiare è accaduto nella notte fra lunedì e martedì in un appartamento in una palazzina a tre piani di via Fermi a Robbiate, dove Marco Olginati, 65 anni, professore in pensione, ha ucciso a colpi di martello la madre, Luigia Mauri, 89 anni, che da tempo era bloccata a letto cono gravi problemi di salute. Poi l’uomo ha tentato di togliersi la vita, sembra sbattendo ripetutamente la testa contro un muro o colpendosi il capo con lo stesso attrezzo utilizzato per uccidere la madre (si presume un martello).

Ieri mattina la scoperta è stata fatta dall’infermiera dell’Asst di Lecco che, come era solita fare, ha raggiunto l’abitazione dell’anziana donna per l’assistenza. Dopo aver ripetutamente suonato il campanello e non avendo trovato risposta ha chiamato i carabinieri di Merate che con i vigili del fuoco hanno raggiunto l’abitazione, forzato una delle finestre e fatto la macabra scoperta. La donna era morta sul suo letto, dove si trovava ormai da tempo per le sue precarie condizioni di salute, mentre a poca distanza c’era il figlio a terra, in stato di incoscienza.

Marco Olginati è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco dove si trova in gravi condizioni per le ferite riportate alla testa. I carabinieri della Compagnia di Merate stanno ricostruendo i fatti, a Robbiate è intervenuto anche l’anatomopatologo, Paolo Tricomi e il tenente colonnello dei carabinieri, Claudio Arneodo. Il pm Andrea Figoni, della procura di Lecco, è stato informato e ha disposto l’arresto del figlio, attualmente piantonato dai militari in ospedale.


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