Sport, disastro impianti   «Noi tra i peggiori d’Italia»
Una partita di basket a porte chiuse nella palestra Ronchetti di via Giulini

Sport, disastro impianti

«Noi tra i peggiori d’Italia»

Cinquanta dirigenti all’incontro con sindaco e assessore - Il delegato Coni: «Lodevole iniziativa, ma tutti i progetti sono al palo»

Non sono mancate le critiche nei confronti del Comune in occasione della Consulta dello Sport cittadina, che si è tenuta nella sala conferenze della biblioteca con la presenza di una cinquantina di dirigenti di società e di federazioni sportive. Era due anni che l’incontro non si svolgeva (causa Covid), e da allora non è che il quadro generale sia migliorato, anzi.

Il sindaco Mario Landriscina è intervenuto ammettendo le difficoltà in cui navigano i club della città, soprattutto per le vetuste condizioni degli impianti. Landriscina ha annunciato l’affidamento di una perizia del costo di 150mila euro su tutti gli edifici comunali in tema di sicurezza, a partire da quelli sportivi e per prima la palestra di via Giulini, finita nell’occhio del ciclone perché le squadre di basket sono costrette a giocare senza spettatori (a differenza curiosamente di quelle di pallavolo, visto che la Federvolley non pone paletti), paradossalmente in quella che è l’unica palestra della città adibita per il pubblico.

Dal nuoto al volley

Ma i problemi sono tanti e, oltre a quelli arcinoti del palazzetto e della piscina di Muggiò, ci hanno pensato le società a ricordarli: l’Ice Club perché il trampolino nella piscina Sinigaglia non è a norma per i tuffi, il Como Volley perché piove negli spogliatoi della palestra di Sagnino, e via dicendo.

«Ho molto apprezzato la disponibilità del sindaco – dice il delegato provinciale del Coni, Niki D’Angelo -. La Consulta era stata convocata per illustrare il bando per la distribuzione dei contributi a sostegno delle società sportive (185mila euro, ndr.), ed è un’iniziativa lodevole. Purtroppo però, a pochi mesi alla fine del mandato elettorale, è risultata ininfluente ai fini dello sviluppo dei progetti comunali sullo sport. Siamo fermi al programma iniziale. Mi confronto con altri delegati Coni, e posso dire che la situazione degli impianti a Como è tra le peggiori d’Italia».

Il Coni si fa avanti

D’Angelo ha illustrato un’iniziativa del Coni. «Con il Coni lombardo abbiamo proposto un sostegno alle Amministrazioni in difficoltà sotto il profilo delle risorse professionali. Il Coni infatti vuole essere più presente in tutte le iniziative, per costruire insieme i progetti, e non arrivare come a Como al rettilineo finale quando tutto il resto del tempo è stato buttato».

È poi intervenuto l’assessore allo sport Paolo Annoni che ha raccolto le istanze delle società, che chiedono un tavolo con gli assessorati ai lavori pubblici e al patrimonio. La prossima settimana è invece previsto un primo incontro a Casnate per rinnovare la convenzione del PalaFrancescucci in scadenza a giugno (circa 120mila euro l’anno tra affitto e utenze).

In apertura è stato osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di tre figure sportive come Filippo Mondelli, Giuseppe Montorfano e Loris Dominissini.


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