Strade, i soldi ci sono. Ma non per Como

Da Roma 320 milioni di euro alla Brebemi. Progetto del secondo lotto della tangenziale, invece, ancora al palo e senza finanziamenti

Da Roma hanno staccato un maxi assegno da 320 milioni di euro (dilazionato in una serie di mini pagamenti visto che 260 milioni saranno dati in rate da 20 milioni annui dallo Stato e 60 in tre rate da 20 milioni annui dalla Regione Lombardia) oltre alla proroga della concessione di 6 anni (da 19,5 a 25,5 anni) destinato alla Brebemi. L’autostrada che avrebbe dovuto avere solo capitale privato e finita in difficoltà anche per il basso di numero di auto che la utilizzano, a fronte di un pedaggio tutt’altro che ridotto.

E Como? Se è vero che da Roma si sono mossi sulla variante della Tremezzina (grazie ai fondi messi a disposizione con il decreto Sblocca Italia), lo è altrettanto il fatto che continua la beffa del secondo lotto della Pedemontana, l’autostrada molto simile per idea alla base del progetto alla Brebemi. Como, tra l’altro, al momento è anche nella condizione di non poter chiedere finanziamenti. Il motivo? Semplice, non ha un progetto definitivo con un costo sostenibile pronto. Quello originario arrivato a oltre 800 milioni di euro non era stato finanziato dal Cipe in base alla relazione di Regione Lombardia che ne chiedeva il «differimento». Era il 2009 e, da allora, non sono stati realizzati progetti alternativi, se non uno studio di fattibilità dell’amministrazione provinciale.

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