Subito l’ultimo saluto all’agente  Come volevano i suoi genitori
I colleghi di Francesco Pischedda portano la bara avvolta nel tricolore

Subito l’ultimo saluto all’agente

Come volevano i suoi genitori

Accolto il desiderio di papà e mamma - Bara avvolta nel Tricolore, c’era il capo della Polizia

L’agente scelto Francesco Pischedda ha ricevuto il saluto del picchetto d’onore, l’abbraccio doloroso dei familiari e degli amici, la vicinanza commossa degli uomini in divisa che hanno gremito silenziosamente la chiesa di Ss Salvatore a Nuova Olonio dove si è celebrato OGGI pomeriggio il suo funerale. I colleghi della polizia e degli altri corpi, gli stendardi dei Comuni di Bellano, Colico, Dubino e della Regione, tanti sindaci in fascia tricolore hanno accolto il feretro arrivato da Lecco.

Con loro i genitori e la sorella di Francesco, la compagna e la loro piccola, una folla di amici ma anche di molte persone che non conoscevano direttamente il giovane poliziotto.

Durante l’omelia, concelebrata da due sacerdoti oltre al parroco don Bruno Capparoni, quanto accaduto è stato letto «non come una vita spezzata ma come una vita donata. Quella di un uomo e una donna che hanno dato alla loro bambina, quella di Francesco dedicata al suo lavoro. La bara è avvolta nel tricolore e il verde di questa bandiera è la speranza che noi tutti dobbiamo avere per superare questo momento arrivato in fretta e all’improvviso, con un dolore che non si può evitare e che genera domande alle quali non possiamo rispondere».

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