Tettoia costata 180mila euro

Ma ne manca ancora un pezzo

Nuovo ospedale Sant’Anna, tra l’autosilo e i reparto ci sono ancora pochi metri non coperti. Lamentele di malati e visitatori

Tettoia costata 180mila euro Ma ne manca ancora un pezzo
La tettoia pedonale realizzata al Sant’Anna e costata 180mila euro

I tre metri di tettoia pedonale che mancano a ridosso dell’ingresso dell’ospedale Sant’Anna a San Fermo arriveranno dalla prossima primavera. Saranno realizzati al termine dei lavori alla palazzina uffici.

Lo ribadisce l’Azienda ospedaliera Sant’Anna all’indomani dei giorni di pioggia torrenziale che hanno riacceso le polemiche sulla tettoia pedonale che collega l’uscita dell’autosilo all’ingresso dell’ospedale. È costata circa 180mila euro ed è arrivata solo tre anni e mezzo dopo l’inaugurazione dell’ospedale. Ma pazienti e visitatori continuano a denunciare che per colpa dei tre metri mancanti, proprio vicino all’ingresso, nelle giornate di pioggia incessante è impossibile raggiungere la hall senza bagnarsi.

La tettoia - lunga 95 metri e larga 3 - non copre in realtà tutto il percorso. Arriva a congiungersi alla copertura dell’edificio che ospita anche il bar-ristorante ma dopo questo passaggio protetto ci sono almeno tre metri senza riparo per i pedoni. Il pezzo scoperto, anche se per pochi metri, causa disagi soprattutto ad anziani, persone con ridotte capacità motorie e disabili.

Dal Sant’Anna fanno sapere che la proposta per realizzare quei tre metri di copertura ammontava a 18-20mila euro ma che l’ospedale ha rifiutato perché il costo è stato giudicato troppo alto.

Il nuovo progetto non è stato ancora assegnato e si useranno i fondi del ribasso d’asta , un meccanismo che prevede che il ricavo per il gestore dell’asta derivi appunto dalle somme pagate dai concorrenti per la partecipazione all’asta. Intanto da pazienti e visitatori arrivano ulteriori richieste.

Resta il quesito, irrisolto, sul perché queste opere non siano state previste sin dall’inizio, così come un collegamento diretto tra l’autosilo e l’edificio dell’ospedale.

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