Thailandia, catturata anche la donna  Principale sospettata dell’omicidio  dell’ex convivente Giuseppe De Stefani
Schermate tratta dal sito del tgcom24

Thailandia, catturata anche la donna

Principale sospettata dell’omicidio
dell’ex convivente Giuseppe De Stefani

Ieri sera era stato catturato anche l’amante francese della donna, Amaury Rigaux. I due erano accampati nella giungla nella provincia nord-occidentale di Kamphaeng Phet, ma la loro presenza è stata segnalata da un residente della zona.

È stata arrestata questa mattina in Thailandia Rujira Iamlamai (38 anni), principale sospettata del barbaro omicidio dell’ex convivente Giuseppe De Stefani, 62 anni originario di Chiavenna, nel nord del Paese lo scorso 19 gennaio. Lo riferiscono media locali, che hanno pubblicato immagini della donna assieme ad agenti di polizia.

Ieri sera era stato catturato anche l’amante francese della donna, Amaury Rigaux. I due erano accampati nella giungla nella provincia nord-occidentale di Kamphaeng Phet, ma la loro presenza è stata segnalata da un residente della zona. Il francese si professa innocente, e secondo i media thailandesi ha attribuito la responsabilità del delitto alla donna, con cui De Stefani aveva convissuto per un anno.

Rigaux, che in passato era stato inserito nella lista nera dell’immigrazione thailandese, sarà interrogato oggi dalla polizia thailandese e dall’Interpol. Nella Toyota Yaris con cui si era dato alla fuga, gli agenti hanno trovato delle bombolette di vernice nera che erano state usate per cambiare colore alla macchina e oscurarne la targa.

L’automobile era però stata identificata nei filmati di alcune telecamere di sicurezza, che hanno consentito alla polizia di stringere il cerchio attorno ai fuggitivi.

La coppia è stata da subito sospettata per i tanti indizi lasciati dietro di sé. Testimonianze di residenti vicino al luogo dove era stato mutilato e bruciato il corpo di De Stefani avevano condotto la polizia a casa di Iamlamai, dove l’italiano aveva vissuto fino allo scorso ottobre assieme ai due figli piccoli di lei, avuti da una precedente relazione. All’interno dell’abitazione, oltre a una macchia di sangue, era stato trovato anche il passaporto di De Stefani e una sua lettera in cui accusava l’ex fidanzata e convivente di averlo amato solo perché voleva i suoi soldi: «Non ho mai incontrato nessuno più cattivo di te», aveva scritto.

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