Un tricolore da 22 metri  Così Bergamo ringrazia Como
La bandiera srotolata ieri pomeriggio (Foto by butti)

Un tricolore da 22 metri

Così Bergamo ringrazia Como

Idea dell’azienda che sta ristrutturando il condominio di via Manzoni

«È un modo per sentirsi vicini e per ricordare la pandemia»

Un drappo tricolore di ventidue metri, segno della fratellanza fra Como e Bergamo, in ricordo delle numerose vittime del Covid.

Da ieri, il ponteggio allestito in via Manzoni per la ristrutturazione del condominio di fronte alla stazione è coperto in parte da un enorme bandiera italiana, per ribadire ancora di più il profondo legame fra le due province lombarde, specie in un periodo così complicato e molto doloroso.

Il ricordo degli Alpini

L’iniziativa è stata proposta e condivisa dall’azienda bergamasca che sta effettuando i lavori, dai condomini e dall’amministratore dello stabile. «È uno dei fabbricati più importanti della città – dice l’amministratore Federico Jovino – sia da un punto di vista architettonico sia volumetrico. La ditta viene da Bergamo, città profondamente colpita dalla pandemia: hanno ritenuto fosse opportuno un gesto, da noi subito condiviso, in grado di testimoniare il grande dolore vissuto. Non solo, è anche un segno di fratellanza, capace di riunire i due capoluoghi sotto la stessa bandiera». Le sconvolgenti immagini dei camion militari carichi di bare incolonnati davanti al cimitero di Bergamo resteranno per sempre negli occhi e nel cuore di tutti, non solo lombardi, così come le notizie e i bollettini di quei giorni, indicanti il tragico numero di malati e morti.

La bandiera è stata srotolata attorno alle 14.30: prima, una squadra di tecnici rocciatori ha montato il lungo drappo. Alle 17 gli Alpini della sezione di Como hanno invece reso omaggio alle vittime del coronavirus “andate avanti”, come si usa dire nel gergo delle “penne nere”, mostrando ancora una volta la loro attenzione e dedizione alla comunità. Da questo punto di vista, attraverso la memoria si riesce a iniziare di nuovo, nonostante il cuore resti ferito. Si può ripartire grazie all’orgoglio e alla determinazione dei due territori, che hanno fatto dell’operosità e della forza di volontà le loro bandiere.

Il drappo resterà per tutta la durata del cantiere: l’obiettivo è terminare entro i primi mesi del 2021.

Appartamenti e negozi

Una volta terminati i lavori di ristrutturazione partiti ormai da diverse settimane, fanno sapere da via Manzoni, sarà restituito a sessanta famiglie e dieci unità commerciali una realtà più confortevole ed efficiente da un punto di vista energetico.


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