Sabato 13 Febbraio 2010

La "Magni" sfila alle Olimpiadi
regina fra i paletti dello slalom

Danno il ritmo alle loro discese, definiscono le loro imprese sportive e spesso fissano anche i record. E a volte, senza sembrare un'esagerazione, aiutano anche a salvare la vita. Non sono diretti protagonisti, e non lo saranno neppure nelle olimpiadi invernali di Vancouver inaugurate e iniziate questa notte. Ma loro ci sono, eccome. I paletti di tutte le gare di sci alpino, dagli slalom alle discese libere, sono lì. E alla precisione e alla posizione dei paletti pensa, indirettamente, un'azienda di Erba che da vent'anni si è specializzata nel forare la neve. L'Officina meccanica Giovanni Magni, associata di Confartigianato, si occuperà in esclusiva di fornire le punte metalliche per forare la neve anche di queste olimpiadi invernali e delle punte per forare gli sci. Per la storica azienda erbese, più di cinquant'anni d'attività con tre generazioni alla guida, si tratta di una grossa soddisfazione che rappresenta anche il 25% del fatturato complessivo. «Noi forniamo alle stesse aziende fornitrici dei paletti da slaom anche le punte utilizzate per forare la neve. È una produzione di nicchia decisamente particolare e di alto livello. Forniamo l'olimpiade invernale di Vancouver, ma siamo partner già alla quarta esperienza olimpica. In particolare garantiamo le punte da trapano per posizionare i pali di slalom, slaom gigante e per tracciare la pista di discesa libera. Ma vengono utilizzate anche per fissare le reti di protezione degli atleti a bordo pista», spiega il titolare dell'azienda, Francesco Magni. Una produzione che, olimpiadi e grandi eventi a parte, raggiunge tutto il mondo: «I nostri clienti sono le associazioni sciistiche, amatoriali e non, oltre alle le Federazioni nazionali. Dove c'è una manifestazione sulla neve, èpossiamo dire che noi ci siamo. Abbiamo clienti in Corea, in Cile, in Canada, in molti dei paesi insomma in cui si può sciare». Il tutto con una realtà decisamente leggera, composta dai due titolari e da tre dipendenti: «Anche nell'affrontare questi mesi di crisi è stato importantissimo avere scelto di differenziare la produzione, dedicandoci anche alla neve. Noi principalmente ci occupiamo di punte da trapano per il legno e la plastica. Si può ben capire le difficoltà anche per noi con il settore del legno in decisa crisi».

s.casiraghi

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