Martedì 17 Febbraio 2009

Crisi del tessile, l'appello di Smi
"Aiuti o il settore va a pezzi"

Il settore tessile e abbigliamento italiano rischia di «andare a pezzi» sotto il peso della crisi economica internazionale. A lanciare l'allarme è il presidente del Sistema Moda Italia, Michele Tronconi che, durante un'audizione alla commissione Industria del Senato è tornato a chiedere interventi al Governo.
«Il nostro è un settore che rischia di andare a pezzi per una crisi non interna ma che viene da lontano e sta colpendo un settore che abbiamo solo noi», ha detto Tronconi, spiegando che il tessile-abbigliamento italiano rappresenta in Europa il 20-25%. «È un settore così pregiato dal punto di vista della qualità che fa da ambasciatore per tutto il resto del Made in Italy», ha aggiunto Tronconi, precisando che questo è uno dei pochi settori con un saldo commerciale ancora positivo: «A fine 2008 stimiamo che il saldo sia di 9,8 miliardi di euro, mentre il fatturato complessivo ammonta a circa 53-54 miliardi di euro e gli occupati del settore sono 500 mila persone».
«Il tessile è un settore composito ma tutto interconnesso e se si ferma cade», ha aggiunto Tronconi richiamando l'immagine di una bicicletta: al Governo chiede non che pedali al posto loro, ma «chiedo una spinta», affinchè la bicicletta non cada.

s.casiraghi

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