Martedì 17 Febbraio 2009

Expo 2015, silurato Glisenti
Stanca in corsa per il vertice

Dopo l'accordo di Arcore tra tutti i partiti della maggioranza di governo per far partire la macchina di organizzazione dell'Expo, a quasi un anno dalla vittoria su Smirne della candidatura, nuovi scenari potrebbero aprirsi sulla composizione del Cda della società che dovrà gestire l'evento, a cominciare dall'amministratore delegato che potrebbe non più essere Paolo Glisenti, l'uomo di fiducia del sindaco Letizia Moratti.
In questi mesi proprio su Glisenti, che ha guidato la fase organizzativa per la candidatura fino alla vittoria di Parigi, si sono concentrate le maggiori polemiche. Da una parte il sindaco Moratti sostenitore del suo collaboratore di fiducia, dall'altra soprattutto il ministro Giulio Tremonti. Già si fanno nomi sul possibile sostituto di Glisenti ma Bruno Ermolli, presidente della Promos e superconsulente di Berlusconi nella costruzione della scalata italiana per Alitalia, ha fatto sapere di non essere disponibile per l'incarico. L'ex ministro Lucio Stanca, il cui nome è stato ipotizzato in ricostruzioni stampa, si è limitato ad affermare di non essere stato informato di questa possibilità da Berlusconi.
Al termine dell'incontro a Villa San Martino, residenza di Silvio Berlusconi, il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha usato la metafora dei meccanici e del tagliando di revisione del motore che, ha detto, «oltre ad esser potente ha anche la benzina» visto che il ministro Tremonti ha confermato tutti gli stanziamenti, che potrebbero solo avere una diversa destinazione. La sostituzione di Glisenti potrebbe rappresentare, per rimanere nella metafora automobilistica, un cambio di assetti, come ha spiegato ieri sera il ministro Ignazio La Russa: «Vedremo se dovrà essere cambiato qualche cosa negli assetti ma solo se sarà necessario».
Mentre il sindaco Moratti, a Napoli, ha siglato un protocollo di intesa con il Forum delle culture, il presidente della Regione ha già convocato per lunedì prossimo il tavolo Lombardia per affrontare il tema delle infrastrutture. Se con l'accordo di Arcore è stata scongiurata l'ipotesi di un commissariamento («il commissario c'è e sono io» ha detto Letizia Moratti) e confermato che il progetto, con gli stanziamenti del Tesoro, non sarà ridimensionato, in attesa del Tavolo Lombardia, l'attenzione è, dunque, tutta sulla possibile sostituzione di Glisenti e sul suo futuro.
C'è chi ipotizza ruoli in aziende municipalizzate o in altre società, non esclusa la Rai, ma Formigoni, sollecitato sul tema, in particolare sui possibili sostituti, si è limitato a dire: «Abbiamo parlato poco delle persone».

s.casiraghi

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