Alberghi strapieni  La nostra zona rossa  fa felice il Canton Ticino
Folla in piazza a Lugano nel post di Massimo Suter (GastroSuisse)

Alberghi strapieni

La nostra zona rossa

fa felice il Canton Ticino

Tutto esaurito per il weekend pasquale grazie agli arrivi dalla Svizzera interna. Il sindaco di Verzasca: «Siamo al completo, al fiume obbligatorio indossare la mascherina»

«Anche da noi, sarà una Pasqua da tutto esaurito». La conferma, l’ennesima della serie, arriva a “La Provincia” dal sindaco di Verzasca, Ivo Bordoli, Comune nato dalla fusione di sette Municipi e famoso per ospitare le cosiddette “Maldive di Milano”, in quel di Lavertezzo lungo le rive del fiume Verzasca. Alberghi e campeggi in tutto il Ticino fanno registrare percentuale di occupazione superiore al 90% (40mila turisti nel weekend pasquale).

Quattro giorni di turismo

«Anche noi attendiamo tantissimi turisti, la quasi totalità dei quali provenienti da Oltre Gottardo - sottolinea ancora Ivo Bordoli, cognome tra i più diffusi in quel di Tremezzina (Lenno, in particolare), terra d’origine della sua famiglia - abbiamo adottato alcune provvedimenti, come l’obbligo di mascherina all’aperto a Lavertezzo in particolare nella zona del Ponte dei Salti - voi lo conoscete con l’appellativo di “Maldive di Milano” - e in altre località dove è prevista una forte presenza di turisti. Abbiamo introdotto anche una segnaletica ad hoc finalizzata ad evitare assembramenti. Il turismo rappresenta l’economia principale di Verzasca. C’erano già state presenze importanti lo scorso anno, in cui aleggiava lo spettro del lockdown. Quest’anno siamo verso il tutto esaurito. Anche per questo saranno presidiati gli accessi viabilistici più importanti e alla polizia sono stati chiesti controlli, al fine di informare i turisti più che di sanzionarli».

Tutti i principali centri turistici del Cantone fanno registrare il classico pienone e non fanno eccezione le “Maldive di Milano”, che sono tornate alla ribalta della cronaca attraverso un lungo servizio del quotidiano svizzero di lingua tedesca “Blick”, che ha invitato i turisti diretti a Verzasca a prestare attenzione all’obbligo di mascherina all’aperto nei luoghi più affollati. “La preoccupazione c’è, perché il Ticino ha fatto registrare negli ultimi giorni una nuova impennata di contagi. Comune Comune ci siamo attenuti alle disposizioni federali e cantonali. Sicuramente i controlli sono stati rafforzati. Mi auguro nel pieno rispetto delle regole da parte di chi sceglierà Verzasca per trascorrere le festività pasquali”, aggiunge Ivo Bordoli, che aggiunge una postilla legata all’Italia.

Sguardo all’Italia

«Non capisco come si siano potuti vietare gli spostamenti tra Regioni ed anche tra Comuni e poi si sia permesso di lasciare tranquillamente aperte le porte degli aeroporti, con la possibilità di raggiungere le mete di vacanza all’estero. Mi sembra un controsenso, senza voler entrare nelle dinamiche italiane - chiosa il sindaco di Verzasca - la linea della Svizzera è chiara sin dallo scorso anno: una parte della politica - la destra - ha privilegiato la tutela dell’economia, la sinistra ha invece posto maggiormente l’accento sull’aspetto sanitario dell’emergenza Covid. La nostra realtà non è differente dalla vostra, cui sono legato dalle mie origini. Anche qui i contagi sono in aumento, confidando che le vaccinazioni rasserino l’ambiente, ridando speranza ai cittadini ed ai settori economici maggiormente colpiti dalla pandemia».


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