Apre la Mostra dell’artigianato
Cento eventi e 160 espositori

L’edizione numero 45 da oggi a domenica 4 novembre. Domenica 28 ottobre focus dedicato alle case prefabbricate e all’efficienza energetica

Centosessanta espositori, 40mila visitatori previsti,, oltre 100 eventi in 9 giorni di evento. A Lariofiere, da oggi a domenica 4 novembre va in scena la 45esima edizione della Mostra dell’Artigianato, l’Italia del saper fare. I mestieri del cuore, quelli artistici, quelli rari e unici in presa diretta per raccontare il mondo delle piccole e medie imprese, quel sottobosco di imprenditori che, con la loro manualità hanno portato l’Italia nel mondo.

Al taglio del nastro questa mattina, alle ore 10 il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, affiancato dal segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. Ad accogliere gli ospiti il presidente di Lariofiere, Giovanni Ciceri e la presidente del Comitato organizzatore Elisabetta Maccioni con i presidenti di Confartigianato Como, Marco Galimberti e Confartigianato Lecco, Daniele Riva.

Il programma della manifestazione, aperta al pubblico, prevede, come detto oltre a 100 appuntamenti per il grande pubblico, per il palato e più tecnici con incontri mirati e seminari. Da segnare in agenda- per domenica 28 ottobre dalle 11.30 - la sfilata di auto e moto d’epoca , promossa dalla Categoria Autoriparatori Confartigianato Lecco.

E sempre domenica 28 ottobre si parlerà di efficienza energetica di abitazioni prefabbricate in un focus organizzato, alle 16, dal Gruppo giovani di Como e in particolare dal suo presidente Davide Carnevali. Interverrà Flavio Mauri, di Kampa srl, con una solida esperienza su questo argomento, da anni. Dopo il dibattito chiuderà i lavori la vicepresidente Cristina Zanfrini.

«Abbiamo colto l’occasione per approfondire questa tematica – spiega Carnevali – ovvero l’abitare delle nuove generazioni. Ci è parso importante parlare delle case prefabbricate, legandolo a quattro aspetti, vale a dire salute, comfort abitativo, ecologia ed economia».

Insomma, questa tipologia di immobili viene valutata sotto diversi punti di vista, in modo innovativo.

«Non va vista come una casa diversa dalle altre perché fabbricate – rileva Carnevali – ma come una rivoluzione abitativa. Tra l’altro mettendo in luce elementi come la comodità e il basso consumo energetico, con tutto quello che ne consegue. In questo contesto ci sono anche le certificazioni che ne mettono in luce il valore».

Un mito da sfatare d’altro canto è il costo basso. Proprio perché ha una serie di caratteristiche importanti, comporta una spesa maggiore di quanto si possa credere. Ma più che di spesa, bisogna parlare di investimento, perché negli anni si raccolgono i frutti dell’esborso.

Ecco perché la platea può essere rappresentata dalle nuove generazioni, ma non tanto dai ragazzi. Anzi, al convegno in particolare sono invitati anche i tecnici, con uno scopo culturale, di informazione diffusa insomma su una tipologia di casa che sta crescendo ma che richiede una maggiore conoscenza.

Oggi a Lariofiere si entra dalle 10 alle 20, costo 5 euro (a meno che si entri alle 18,30 al che ingresso libero).

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