Assunzioni di giovani  È strategico l’apprendistato
Un giovane apprendista al lavoro (Foto by archivio)

Assunzioni di giovani

È strategico l’apprendistato

Con la formazione in azienda nel 2018 i ragazzi che hanno trovato un posto sono aumentati del 16%. Gerosa (Unindustria): «Le nostre aziende faticano a trovare ragazzi preparati e ne arrivano validi anche dal Sud»

I giovani si assumono sempre più con l’apprendistato: un trend confermato dal Quadrante del lavoro regionale. Gli sgravi (o meglio l’esonero contributivo sull’indeterminato) per i primi tre anni sono meno appetibili da parte delle aziende e questo vale per le piccole come per le grandi a Como.

Lo testimoniano le stesse storie delle imprese, di ogni settore: chi ha possibilità di assumere, lo fa ma si pone come prima questione la formazione. E prendere gli apprendisti offre più chance di preparare il giovane verso la stabilizzazione.

Qualche cifra. Lo scorso anno sono state effettuate 69.199 assunzioni. Per quanto riguarda l’apprendistato, ne risultano 3.209 conto i 2.765 dell’anno prima, con una crescita del 16,1%. Ci sono anche le cessazioni che – a differenza del quadro generale – crescono meno: da 1.756 sono diventate 2.016. Interessante è vedere anche il lieve predominio delle donne negli avviamenti di questo tipo: +16,4% contro il +15,8% degli uomini. Non solo: per le donne la fine del contratto avviene in minori casi: 906 contro 1.110 (+10,1% contro 19%).

Spiega Claudio Gerosa, attualmente presidente di Unindustria Como e già con la delega del lavoro: «Sentendo le nostre aziende e per esperienza personale si ricorre a questi contratti per i giovani di 20-25 anni. Richiedono un certo investimento, ma dopo qualche anno le competenze sono acquisite».

Una strada, anzi, che le imprese vorrebbero praticare anche di più: «In questi momenti fatichiamo a trovare ragazzi disponibili con una preparazione professionale. L’industria 4.0 ha alzato il livello di capacità tecniche necessarie in azienda». Un po’ di ossigeno con l’alternanza scuola lavoro che permette agli studenti di cominciare ad apprendere anche sul campo. Ad esempio in campo grafico – per rimanere nel caso della Cellografica Gerosa – c’è davvero tanta ricerca di personale. Noi abbiamo preso anche dei ragazzi preparati e con voglia di lavorare al Sud».


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