Cambia lo shopping  nella fase post Covid  Una app per i negozi
La schermata sullo smartphone della app Grantime

Cambia lo shopping

nella fase post Covid

Una app per i negozi

Grantime è l’applicazione ideata da Logol. Il progettista: «Risponde alle esigenze anti coronavirus per monitorare gli accessi ed evitare assembramenti»

L’esperienza di questi tre mesi di emergenza lo insegna. Le tecnologie digitali, sempre di più, si configurano come uno strumento chiave, anche per le piccole imprese. Un caso emblematico è quello di Grantime, una app messa a punto da Logol Ag società con base a Chiasso, creata con l’obiettivo di assistere tutte le attività che hanno la necessità di gestire le relazioni con i clienti/visitatori. Negozi (piccole attività come supermercati e centri commerciali), impianti sportivi, strutture culturali, centri servizi. A spiegare la genesi e il target del progetto è Marco Farina, Ceo di Logol, ingegnere informatico di origine comasca.

Vicini ai commercianti

«Uscire dalla crisi non sarà facile per i negozianti, stretti tra nuovi regolamenti da rispettare e nuove paure che allontanano i clienti - spiega Farina - le evidenze emerse nei primi giorni di riapertura parlano chiaro, complice la riduzione degli stipendi, la propensione all’acquisto è crollata, e i pochi acquisti effettuati si sono spostati online (con un raddoppio rispetto all’anno precedente). Nei Paesi che hanno riaperto prima dell’Italia, sembrano salvarsi solo le attività più innovative, quelle che hanno visto questo cambiamento come un’occasione per innovarsi».

La speranza è che la tecnologia possa aiutare per un verso le imprese e per l’altro i cittadini/consumatori che hanno il legittimo desiderio di recuperare una piena vita sociale, ovviamente in sicurezza. «Grantime (grantime.com) nasce con questo doppio auspicio - continua Farina - consentiamo ai negozi di monitorare gli accessi (nel rispetto della normativa) e aiutiamo i consumatori a pianificare i propri acquisti evitando file e assembramenti». Strumenti di monitoraggio della coda e dei relativi presunti tempi di attesa, ce ne sono diversi e qualcuno di esso, molto probabilmente, già campeggia sulla schermata del nostro smartphone. Rispetto a ciò che che già, Grantime fa un passo in più perché permette, oltre al monitoraggio, una programmazione/prenotazione degli accessi nell’arco della giornata. Si comporta, in sostanza, come un’efficiente segretaria, non limitandosi a dirigere il traffico.

Il contesto

L’idea di fondo, confermata dagli esperti in materia sanitaria, è che si prospetta la necessità di una lunga convivenza con il problema coronavirus. Se questa è la premessa, sarà inevitabile adattarsi a nuove abitudini di vita (dalle mascherine al distanziamento), a nuovi stili di consumo (ingressi contingentati, programmazione dello shopping: «Strumenti come la nostra app, nati dall’esigenza del momento, diventeranno presto parte della quotidianità con cui dovremo convivere fino alla diffusione di un vaccino o di una cura (e si parla di un paio d’anni anche nelle ipotesi più ottimistiche) - continua l’imprenditore - tra qualche settimana, prenotare l’appuntamento in una banca o in un ufficio pubblico così come in un negozio di scarpe prima di uscire di casa, diventerà parte integrante della nostra routine (fortunatamente con Grantime è possibile usare un’unica app per tutte queste attività). Applicazioni di questo tipo, che sfruttano il web per aiutare i negozi reali, preservano il rapporto umano e sono il connubio ideale tra tecnologia e quotidianità. Salvaguardare i negozi consentirà infatti di preservare non solo innumerevoli posti di lavoro, ma anche un’esperienza cardine della nostra società. Nonostante tutto, quando la crisi si attenuerà, i consumatori non saranno disposti a rinunciare tanto facilmente al piacere di una visita in negozio, dove possono toccare con mano i prodotti prima di acquistarli e soprattutto possono ascoltare il parere esperto e fidato di una persona in carne e ossa; e la ripresa non potrà che arrivare».

La app è stata sviluppata con una tecnologia Pwa (Progressive web app), si carica quindi come una normale pagina web, ma si comporta in modo simile alle applicazioni native quando utilizzate su un dispositivo mobile. L’utilizzo è gratuito, alle attività è proposta una tariffa di 14,90 euro al mese.


© RIPRODUZIONE RISERVATA