Canepa, la schiarita: stipendi in arrivo
La sede principale del Gruppo Canepa a San Fermo della Battaglia

Canepa, la schiarita: stipendi in arrivo

Si è sbloccato il pagamento dei dipendenti, ai sindacati l’assicurazione sulla volontà di rilanciare il Gruppo - L’annuncio dell’azienda con un comunicato ai dipendenti; usciti trenta dipendenti, non solo tra i profili in esubero

Canepa, arrivano gli stipendi. Un annuncio, avvenuto durante l’incontro sindacale, che ha sollevato il morale.

In questi giorni infatti il ritardo – reso noto dalla stessa azienda con un comunicato ai 466 dipendenti – aveva impensierito. Non tanto per l’entità in sé: parliamo di giorni, non settimane. Ma fatalmente, quando c’è di mezzo un’impresa così importante e che ha preso la decisione di una delicata operazione di riduzione dei costi, con 105 esuberi, ogni segnale è vissuto con particolare trepidazione.

L’incontro tra Canepa e le organizzazioni sindacali si è svolto nel pomeriggio. Proprio i sindacati l’avevano chiesto sulla scia del ritardo degli stipendi e delle voci che aveva alimentato. Volevano un confronto per capire se DeA Capital Alternative Funds Sgr confermava il suo impegno nell’azienda tessile di cui l fondo aveva acquisito la maggioranza lo scorso inverno.

Questo in un clima di confronto positivo, come si era respirato durate la pur difficile vertenza riguardo la procedura di mobilità aperta lo scorso luglio. Gli esuberi erano inizialmente 129 ed erano stati ridotti durante la trattativa, come era stata raggiunta l’intesa su una cassa di sette mesi che dava fiato e permetteva di incentivare le uscite volontarie, ma anche l’aggiornamento dei dipendenti. Ecco, quanti in effetti hanno colto l’opportunità della prima finestra, con massimo bonus? Non sono state fornite cifre ufficiali.

Ieri le voci indicavano una possibile partenza di circa trenta persone: all’interno delle quali bisogna però contare non solo i profili toccati dagli esuberi, ma anche altre figure, che si sono dimesse perché hanno trovato un altro posto di lavoro. Non è un segreto che nel distretto tessile lariano diverse aziende hanno assunto lavoratori dell’ufficio stile e venditori: personale molto ambito per la sua preparazione e le sue competenze.

La reale portata delle cifre, tuttavia, resta da vedere. Anche perché ieri la Canepa, sempre da noi contattata, ha scelto ancora di non comunicare nulla ufficialmente.

Pochi i commenti pure da parte sindacale. Senz’altro, si coglie l’aspetto positivo: il pagamento degli stipendi, comunicato durante l’incontro con l’ingegner Luca Peli.

«Sono stati versati, sì – osserva Armando Costantino della Femca Cisl dei Laghi, che segue la vicenda con i colleghi Doriano Battistin (Filctea Cgil Como) e Serena Gargiulo (Uiltec Lario) – anzi qualcuno mi ha detto di aver già visto l’accredito dopo l’incontro».

Un segno importante, perché l’azienda aveva detto di essere pronta a pagare entro il 16 novembre e l’impegno è stato rispettato. Sul motivo di quest’attesa, non emerge nulla di ufficiale: si era parlato di motivi burocratici, ma non ci sono conferme o dettagli specifici.

Mercoledì – continua Costantino – i sindacati illustreranno la situazione ai lavoratori in assemblea. Il fondo ha dunque ribadito che la via è quella del rilancio, sulla scia di quel piano da 19 milioni annunciato a suo tempo? «Monitoreremo la situazione passo dopo passo – assicura Costantino – Adesso quello che conta è l’arrivo degli stipendi, pagati interamente. Poi abbiamo ancora sei mesi di cassa da utilizzare al meglio, prima dei licenziamenti». Anche Battistin punta sul segnale concreto arrivato: «I bonifici sono stati fatti e questa è la cosa più importante, vista la forte preoccupazione che si era creata».


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