Martedì 05 Maggio 2009

Crisi alla Walter Italia
Tagliati 55 posti di lavoro

Altri 55 dipendenti perdono il posto di lavoro. Questa volta è Walter Italia, azienda metalmeccanica con sede a Fino Mornasco, ad aver annunciato a sorpresa la cessazione dell’attività di un reparto intero dell’impresa, quello produttivo. In totale i dipendenti dell’azienda sono 137. La comunicazione ha lasciato a bocca aperta dipendenti e delegati sindacali, che altro non hanno potuto fare che indire ieri un assemblea e comunicare ai lavoratori, la drastica decisione dei vertici dell’azienda. Dopo l’assemblea i lavoratori hanno manifestato la loro protesta davanti ai cancelli dell’azienda, per loro ora verrà apera la procedura di mobilità. Allertato immediatamente anche il sindaco di Fino Mornasco, Paolo Mazzola. «Ho ricevuo ieri la telefonata di preoccupazione del sindaco - ha diachiarato ieri, Giusppe Donghi, rsponsabile sindacale Fiom -. E con lui abbiamo deciso di avviare ogni iniziativa idonee per contrasatre il provvedimento. Intanto attendiamo il prossimo incontro con l’azienda, previsto per venerdì prossimo, per capire fino in fondo la situazione». «Si tratta di un fulmine a ciel sereno - ha aggiunto Donghi - è uno stato di cose che non può essere accettato. Si sapeva che la situazione era pesante sia in Walter Italia che nelle altre società del Gruppo Walter Ag in quanto da fine novembre e fino alle scorse settimane si era fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria per sopperire a una situazione pesantissima di caduta del mercato. Pensavamo che la situazione fosse una situazione contingente legata alla momentanea difficoltà. Invece, i problemi sono più pesanti». Per ora il presidio dei lavoratori continua in attesa di una verifica con l’azienda e l’intervento dell’amministrazione comunale. «La maggior parte dei lavoratori abitano a Fino Mornasco. È quindi importante a questpo punto che le istiuzioni pensino a qualche tipo di misura e di aiuto per per sostenere le famiglie che ora si ritroveranno in difficoltà economica» ha spiegato Donghi. La situazione di crisi della Walter Italia, è giunta inaspettata. Il gruppo contava su un andamento stabile, se non in crescita. Solo al termine del 2008, il calo dei volumi è stato di tale entità da richiedere l’intervento degli ammortizzatori sociali. Di certo, i dipendenti non si attendvano questa repentina decisione, la cui causa potrà essere verficata solo dopo il prossimo incontro. «Sino ad ora - ha concluso Donghi - la nostra sensazione è che la sede di Fino Mornasco, chiuda in quanto considerata un doppione di quello di Tubigen in Germania, a causa dell’evoluzione dei mercati». «I tempi ora sono importanti anche per attivare la cassa integrazione straordinaria. Un discorso è avere dei tempi superiori a quelli eventualmente di una cassa integrazione che permetta di trovare soluzione meno d’impatto sui lavoratori. Non escludiamo di prevedere, in subordine alla cassa integrazione, dell’utilizzo della mobilità volontaria con un incentivo economico come strumento legato all’accompagnamento alla pensione o di incentivazioni all’esodo».

s.casiraghi

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