Expo, il design senza confine  che ringrazia gli artigiani
I tre soci della Marangoni Design: Alberto Marangoni, Andrea Favoni e Paolo Filippo Soldani

Expo, il design senza confine

che ringrazia gli artigiani

La prima azienda comasca a sfilare nel padiglione di Intesa Sanpaolo è la Marangoni. Mercato internazionale, cuore comasco

Una creatività che non ha confine, ma è legata al territorio. Questa è la prima azienda comasca che ha partecipato alla vetrina offerta da Intesa Sanpaolo a Expo.

Sembra una formula magica, quella che Marangoni Design porta nella vetrina di Intesa Sanpaolo. L’orgoglio del passato e la corsa verso il futuro. La creatività pioniera del suo fondatore, che si conquistò pure un Compasso d’Oro, e le giovani generazioni che l’hanno seguito. La sede legale a Milano, tempio del design, e quella operativa a Como: fondamentale per la rete con gli artigiani del territorio.

Presenti i tre soci Alberto Marangoni (fondatore e presidente onorario), Andrea Favoni (fondatore e direttore artistico) e Paolo Filippo Soldan (presidente e amministratore delegato). Nel team c’è anche Rocco De Gennaro, designer e collaboratore, comasco come Favoni. Commenta quest’ultimo: «All’inizio ero scettico, ma poi ci siamo ricreduti. Questa è un’occasione importante per l’internazionalizzazione. Oggi il nostro mercato è soprattutto in Europa, anche se abbiamo mantenuto i nostri clienti italiani. Lavoriamo con i mercati classici europei, ma anche con Paesi dell’Est e con il Medio Oriente».

L o studio Marangoni Design & Co. vanta eccellenze nel settore dell’allestimento di spazi pubblici e privati. Palazzo Reale e la Triennale a Milano sono solo due esempi. Ancora, ha ideato spazi comuni come l’area pedonale di corso Vittorio Emanuele a Milano, nonché sistemi di immagine coordinata, segnaletica e comunicazione visiva per enti e aziende come Sea (gli aeroporti di Linate e Mapensa) , Serravalle, Ferrovie Nord, Ibm, Coin e Iveco.

«Per questo è importante essere a Como - sottolinea Andrea Favoni - Territorio dove lavoriamo con molti artigiani, soprattutto canturini. Oggi i tempi sono più strette e le esigenze competitive economiche sempre più serrate. I nostri mercati principali sono Gran Bretagna, Francia, Spagna. Ma anche Est Europa e Medio Oriente, per alcuni lavori. Como è strategica anche per la vicinanza alla Svizzera».

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