Festa delle imprese Como. L’ospite d’onore Franco Gussalli: «Restare uniti
verso la ripresa»

L’evento Premiate le aziende comasche sulla base dei bilanci. Franco Gussalli Beretta: «Investire sulla formazione. La nostra forza data da un capitale umano irripetibile»

Dopo due anni di stop a causa della pandemia, l’auditorium della Camera di commercio di Como è tornato ieri sera ad ospitare la “Festa delle imprese” organizzata dal nostro quotidiano con la collaborazione di Intesa Sanpaolo e giunta per Como alla quinta edizione.

La serata è stata introdotta dal prefetto, Andrea Polichetti, e dal presidente della Camera di commercio di Como e Lecco, Marco Galimberti. «Ringrazio La Provincia – ha detto Galimberti – per aver voluto riprendere questo importante momento: dopo quello che abbiamo vissuto, ritrovarsi qui ha un valore ancora più grande».

Uniti attraverso la crisi

Il nostro direttore Diego Minonzio ha sottolineato come la “Festa delle imprese” sia nata per stare vicino ad un mondo di grande rilevanza per il nostro territorio. «Restare vicini – ha detto anche Gianluigi Venturini, direttore generale Lombardia Nord di Intesa Sanpaolo – è fondamentale in questo momento di crisi: sarà un anno difficile, ma lo attraverseremo insieme per raggiungere un periodo di ripresa che gli esperti iniziano a prevedere per la seconda metà del 2023». Prima dell’intervista di Minonzio all’ospite d’onore della serata, il presidente e ceo di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta di Gardone Valtrompia (Brescia) e presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, è stata presentata la rivista “Imprese” che sarà in edicola con il quotidiano dal 7 dicembre. Al centro del magazine le risorse umane: da un lato il tema del difficile reperimento, dall’altro gli strumenti per la valorizzazione del personale, a partire dal welfare aziendale. Nella rivista parlano come sempre gli imprenditori. E naturalmente un imprenditore di primo piano, Gussalli Beretta, è stato protagonista della serata.

Franco Beretta rappresenta la quindicesima generazione alla guida dell’impresa armiera più antica del mondo, nata nel 1526. Beretta ha raccontato i recenti sviluppi aziendali, con l’importante acquisizione di Ruag Ammotec. Con questa operazione, il gruppo ha superato i 6.500 dipendenti, per un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro annui e 21 stabilimenti. L’imprenditore ha spiegato come il ramo legato alla difesa e alle forze dell’ordine rappresenti solo il 20% dei ricavi, anche per scelta strategica: «Si tratta infatti di un settore molto soggetto a picchi verso l’alto o verso il basso». La parte predominante del fatturato deriva quindi dall’attività venatoria ed un’importante presenza riguarda anche il mondo sportivo per le discipline di tiro. Beretta è una tipica azienda metalmeccanica, ma l’imprenditore ha messo in luce anche l’importanza dell’innovazione portata in azienda e la necessaria attenzione per la sostenibilità. Fondamentale inoltre, per restare al tema della “Festa delle imprese”, anche la valorizzazione della manodopera: «La forza dei nostri territori è data da un capitale umano irripetibile - ha detto - e la fuga dei cervelli è un grande pericolo per il nostro paese». In questo senso diventano necessari, secondo l’imprenditore, investimenti urgenti sulla formazione, «a partire da un rafforzamento degli Its».

Per quanto riguarda il momento che stiamo vivendo, secondo Beretta «l’Italia ha le carte in regola per superare questa crisi: del resto, all’inizio del 2021 abbiamo reagito meglio di altri perché le nostre imprese famigliari, della giusta dimensione, hanno una struttura in grado di recuperare prima di molti competitor». La serata si è conclusa con la premiazione delle imprese comasche selezionate dalla commissione sulla base dell’analisi dei bilanci del 2019, 2020 e 2021. La commissione, presieduta dal professor Angelo Palma, è composta dai soci Kpmg di Como Stefano Castoldi ed Umberto Scaccabarozzi.

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