La nuova barca che vola sul lago di Como senza toccare l’acqua

Nautica La Spider Foiler del cantiere Ernesto Riva di Laglio viaggia sollevata di mezzo metro e abbatte i consumi

La nuova barca che vola sul lago di Como senza toccare l’acqua
Un rendering del nuovo Spider Foiler

Un’altra novità in arrivo per il cantiere Ernesto Riva di Laglio, destinata a innovare ancora una volta il mercato delle piccole barche a motore. Si chiama Spider Foiler l’ultimo progetto nato dalla collaborazione tra il cantiere - che ha sede operativa a Maslianico - il progettista navale Hugh Welbourn e Cutting Edge Studio.

Sostenibilità

Si tratta di una piccola barca a motore che, con l’applicazione dei foils autoregolanti che permettono di sollevarsi e “volare” sull’acqua all’altezza di 50 cm riducendo notevolmente il consumo, miscela tecnologia, sostenibilità e tradizione.

La collaborazione tra Welbourn, che è l’inventore del Dynamic Stability System, il designer Francesco Manfredi di Cutting Edge Studio e il designer Tommaso Lorenzini del Cantiere Ernesto Riva ha creato questo modello con forme e finiture inedite, combinando il carattere sportivo e l’eleganza all’impiego di materiali leggeri come il legno a basso peso specifico, la stampa 3D di elementi strutturali e un sistema di propulsione a bassa potenza, che sia termico o elettrico.

Lo Spider Foiler, che a tutte le sue caratteristiche tecniche unisce eleganza e bellezza, sarà l’ideale per essere sfruttato come noleggio per gli hotel di lusso o come tender per gli yacht di grandi dimensioni: oltre a questo, si propone anche come alternativa alla navigazione abituale per dare una spinta al concetto della sostenibilità nautica, unendo sia realtà giovani, sia fornitori storici del settore nautico.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche, lo Spider Foiler è lungo 4,7 metri, largo 2 metri (3,5 metri contando i foils), ma sono già allo studio diversi modelli, personalizzabili nei colori, nei materiali e nelle finiture, scegliendo tra la configurazione termica (20 HP) a 4 posti e quella elettrica (14 kW) a 2 posti con ampio prendisole. La sensazione, osservando quest’ultimo progetto di Riva, è che il cantiere non voglia mai fermarsi e, anzi, sia alla costante ricerca di novità che riescano a unire bellezza e performance, sempre con uno sguardo rivolto all’ambiente.

L’obiettivo di Daniele Riva, alla settima generazione della storica impresa di famiglia e vincitore nel 2016 del premio Rosa Camuna di Regione Lombardia e del premio Impresa Artigiana della Camera di Commercio di Como, è sempre quello di «trovare nuovi stimoli, restando però nella scia della centenaria tradizione del legno e della più recente innovazione termica ed elettrica».

Passato e futuro

Il Cantiere Riva ha superato i due secoli e mezzo di attività. Un legame indissolubile con il proprio passato, quindi, pur con lo sguardo puntato al futuro per il Cantiere Riva che è entrato di fatto tra i pionieri nella realizzazione di imbarcazioni elettriche di lusso in legno.

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