La Rsu all’azienda: «Grazie»

Alla Taborelli

una lettera per ripartire

La Rsu all’azienda: «Grazie»  Alla Taborelli   una lettera per ripartire

Parole di incoraggiamento dalla rappresentanza sindacale che esprimono ammirazione per gli sforzi fatti dall’azienda tessile

Il momento è difficile per tutti, tessile compreso, ma si supera uniti come una squadra. Un messaggio forte e chiaro quello che le rappresentanze sindacali unitarie con il benestare della Femca Cisl dei Laghi hanno mandato alla Taborelli. Dicendo grazie ai dipendenti per il loro impegno, ma anche ai vertici dell’azienda, perché si sta lavorando nella stessa direzione per cercare di lasciarsi alle spalle questo periodo terribile.

Un gesto che colpisce in una fase appunto gravata dall’incertezza economica, causata dall’emergenza economica. In tempi “normali” l’arrivo di un comunicato sindacale in genere riguarda problemi o rivendicazioni. Ma qui c’è una battaglia in corso e riguarda tutti. Soprattutto, insieme. Ecco allora che le righe diffuse dal sindacato vogliono essere un incoraggiamento ai dipendenti e a chi guida l’impresa tessile, pur nella consapevolezza dei mesi delicati che verranno. «In questo periodo così difficile per l’economia generale – scrive infatti - noi Rsu vogliamo ringraziare tutti i colleghi per la disponibilità che stanno dimostrando e vorremmo ringraziare anche l’azienda per il supporto ed il cercare di venire incontro, per quanto possibile, alle necessità di tutti». Il coronavirus può piombare sulle nostre vite e alterare le nostre abitudini, scombinare le poche sicurezze che anche un distretto come quello tessile abituato a lottare talvolta ha solo sfiorato negli anni. Eppure c’è qualcosa che non può toccare, ribadiscono le Rsu: «In questi anni siamo riusciti a creare un buon rapporto di collaborazione ed un buon canale comunicativo fra colleghi e direzione. Certo questo è un momento difficile e, sotto certi aspetti, drastico perché tutte le nostre vite e le nostre certezze sono messe in discussione da questo incubo. Tutti ci auguriamo svanisca al più presto e ci lasci solo un brutto ricordo».

Non è solo un voler incoraggiare in modo generico. I dati diffusi da Sistema Moda Italia in questi giorni parlano chiaro e dopo un avvio speranzoso un mese fa con gli ordini da smaltire, la preoccupazione si è continuata a respirare. Quindi la lettera sindacale continua con slancio: «Ripartire non sarà semplice, anche emotivamente... molti hanno sofferto la perdita di qualche caro. Ma uniti, mai come prima, riusciremo ad uscirne!». Non ci sono ricette facili, ma il sindacato evidenzia la strada: «Vi chiediamo ancora un po’ di sforzo e qualche sacrificio, sempre più impegno e collaborazione». Ed evidenzia poi che non si è soli, che non ci sono due fronti, ma uno soltanto: «Anche l’azienda si sta impegnando per uscire da questo incubo».

Di qui il finale della missiva: «Vi ringraziamo e vi ricordiamo che noi siamo qui per voi e ci mettiamo in gioco per aiutarvi nei vostri dubbi quotidiani». Una lettera che ha colpito molto anche i vertici dell’azienda. Andrea Taborelli non lo nasconde: «Abbiamo collaboratori fantastici», commenta.


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