Meccanica, fiducia
alla Omd di Domaso
«Ordini in ripresa»

L’azienda lariana conferma il trend che segnala recupero da gennaio sui mercati esteri. «Crisi del lavoro? Non troviamo persone da assumere»

L’industria riparte e se il tessile abbigliamento è ancora fermo, la filiera meccanica guida la ripresa anche in provincia di Como. Positivo l’indice di fiducia dei direttori acquisti; il Pmi (purchasing managers index), indicatore economico che elabora i dati raccolti fra quanti acquistano materiali destinati alla produzione industriale, è al livello più alto dal febbraio 2108.

Gabriella Kunz, presidente della Omd - Officine Meccaniche Domaso - conferma il trend, e sottolinea: «In realtà noi ci siamo mai fermati, perché le nostre macchine producono anche molle medicali per il settore medico e infermieristico».

Il fatturato

Con un fatturato che per l’80% deriva dall’export in Germania, Svizzera, Francia, Polonia, Russia e Sud America, Paesi emergenti dell’Est e paesi asiatici come India e Cina, l’azienda di Domaso ha potuto garantire l’installazione e l’assistenza online grazie a macchine 4.0 attrezzate per il collegamento via Internet. «Anche durante il lockdown totale dello scorso anno abbiamo risolto la maggior parte delle problematiche da remoto, dando istruzione in video conferenza o individuando errori e guasti e spedendo i pezzi di ricambio».

Pur lavorando in una nicchia di mercato in un settore molto ristretto, la maggior parte dei clienti dell’azienda lariana ha una diversificazione di prodotto; la diminuzione delle richieste per il settore automobilistico è stata compensata da un aumento di ordini per il settore agricolo, hobbistico e infermieristico medicale.

«Nel 2020 molte aziende che lavoravano per l’80% per l’automotive hanno avuto un calo di produzione del 30%, ma già da inizio anno le molte commesse ricevute sembrano confermare la ripresa anche in questo campo e se per il momento alcune sono ancora solo potenziali, altre aziende hanno dovuto investire in macchine nuove; questo si riflette naturalmente in modo molto positivo anche sulla nostra attività - continua la manager - Certo quando una persona è costretta a rimanere a casa, come è successo e sta succedendo a causa della pandemia di Covid 19, non utilizza più né l’auto, né l’aereo per spostarsi, ma nello stesso tempo usa una carriola o le cesoie per fare giardinaggio, oppure sistema la casa, cambia l’arredamento, si dedica all’hobbistica o al fai da te, o ancora commissiona alle imprese lavori di ristrutturazione e questo si riflette su tutto il settore industriale».

Israele, una fra le prime nazioni ad uscire dall’emergenza che non ha comunque mai fermato le attività produttive, ha avuto quest’anno un incremento di lavoro che ha portato ad un aumento degli ordini per la Omd.

Occupazione

In Germania, uno dei paesi europei in cui la Omd esporta una fetta importante della propria produzione, le aziende che lavoravano con l’estero, per esempio con Cina, Messico o India, hanno visto un alternarsi del lavoro; quando la produzione era ferma in Cina, si esportava in Messico, allora non ancora colpito dall’emergenza sanitaria; viceversa quando la Cina è uscita dall’emergenza che stava colpendo gli altri paesi, si lavorava per rispondere agli ordini del paese asiatico.

«Come i nostri clienti anche noi siamo ottimisti - Gabriella Kunz spiega - abbiamo commesse e abbiamo preventivi in attesa di essere conclusi, nel frattempo investiamo in innovazione e tecnologia con nuovi progetti. Si parla di crisi del lavoro, ma noi siamo ancora alla ricerca di personale tecnico che non riusciamo a trovare».

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