Nasce a Como  il primo gelato  che si fa da solo

Nasce a Como

il primo gelato

che si fa da solo

Basta versarlo e tenerlo per quattro ore in freezer, Alfred è frutto della ricerca della Sterling Aromi di Grandate. Ingredienti naturali, la cremosità? Collagene ed eritritolo

È un’azienda al profumo di vaniglia la Sterling Aromi S.r.l. di Grandate, specializzata nella ricerca, sintesi e produzione di aromi alimentari, dallo zafferano al tartufo, con sette dipendenti e un mondo di profumi da inventare. L’ultimo progetto però è diverso, è un gelato da fare in casa nel modo più facile: è liquido, lo si mixa, si rovescia in contenitori e lo si mette nel frigo per quattro ore, senza dover mantecare. Lo hanno chiamato Alfred. Venduto in bricchi da 500 ml è la ricetta semplice per un procedimento complesso. Alle spalle competenze acquisite nel corso degli anni e un laboratorio interno specializzato nel gelato. Si producono da tempo aromi ed estratti sia per le basi sia per le variegature, anche con caratteristiche nutrizionali speciali per gelati vegani, per diabetici e a basso contenuto di grassi e calorie.

Il gelato, nella sua sublime architettura, richiede come minimo una gelatiera. «Chi ce l’ha, in genere dopo i primi esperimenti, la dimentica su uno scaffale - è la considerazione pratica di Federico Bonini, responsabile ricerca e sviluppo di Sterling Aromi S.r.l. - il gelato fatto in casa richiede comunque la composizione degli ingredienti, posologie corrette, tempi di preparazione e di raffreddamento». È nata in laboratorio l’idea di provare a fare il gelato casalingo senza gelatiera, facile e comodo. «Una volta trovato l’equilibrio giusto tra gli ingredienti - spiega Federico Bonini - abbiamo depositato la domanda di brevetto. L’iter è complicato perché si tratta di una nuova ricetta ma con ingredienti già noti». Restano i componenti base di ogni comune gelato: latte e panna, cacao, pasta di nocciole e aromi naturali. Gli ingredienti segreti sono il collagene che agisce in sinergia con le fibre alimentari, l’eritritolo invece dello zucchero e altri addensanti che si legano al collagene e che nella fase di raffreddamento producono i cristalli senza che si debba mantecare. La sensazione cremosa è invece data dalle molecole d’aria create dal mixer e che, con il freddo, restano incastrate nel gelato. «L’obiettivo per la primavera è di apportare delle modifiche per renderlo più cremoso e ancora più difficile da copiare».

Alfred per ora si trova al Bennet e su Amazon, in confezioni da mezzo litro a 3,89 euro, può stare fuori dal frigo a lungo come qualsiasi prodotto UHT. Una soluzione per la conservazione pratica, ma che richiede grossi macchinari, per questo da Grandate viene inviato il mix in polvere a terzisti che lo rendono liquido aggiungendo il latte e lo confezionano in Tetra Pak.

La distribuzione è simile a quella dei succhi di frutta o del latte lunga conservazione e lo si può tenere in casa per 8 o 10 mesi. Per ora il gusto più buono è il fior di latte, grande classico, nocciola e cioccolato stanno migliorando, ad aprile usciranno due gusti di frutta senza latte e altri sono in via di definizione come, per esempio, il gelato ultra proteico per sportivi e quello per diabetici.

Alfred è un marchio FoodPro, realtà nata all’interno di Sterling Aromi che usa la tecnologia per l’ideazione di nuovi prodotti alimentari. Lo spazio dove si fa ricerca sul gelato, sul bancone in acciaio diversi barattoli riportano i sapori più vari, è a metà strada tra un laboratorio scientifico e una pasticceria di nuova generazione. E infatti qui, accanto a chimici e ricercatori, lavora anche lo chef Federico Citterio che utilizza il gelato per diverse ricette come il cremino a tre strati, il tiramisù, il cheesecake o lollipop. L’idea è di proporre un gelato così facile che lo possa fare anche un bambino.


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