Offre anche l’alloggio  Ma l’azienda di Porlezza  non trova personale
Il settore della meccanica soffre la carenza di diplomati tecnici

Offre anche l’alloggio

Ma l’azienda di Porlezza

non trova personale

Il caso della Omb Porlezza, ostacolata nella crescita (nonostante un mercato favorevole) a causa della carenza di profili tecnici

Trovare profili tecnici specializzati da inserire in Omb Porlezza è tutt’altro che un’operazione semplice, tanto che Gabriele Lanuti, ingegnere e titolare dell’azienda, già ora si rivolge personalmente alle scuole perché tengano in considerazione la sua richiesta e invitino gli studenti di meccanica e meccatronica a inviare Cv e prendere contatto con lui per conoscere la realtà di eccellenza di un’azienda specializzata nella produzione di supporti monoblocchi per ventilatori industriali ed air cooler ad elevato livello di customizzazione.

«Avvertiamo forse più di altre aziende la mancanza di tecnici vista sia la nostra ubicazione - pur essendo sempre in provincia di Como, Porlezza rimane in una vallata sul lago di Lugano ai piedi del Monte Galbiga – sia per la presenza della Svizzera a solo pochi chilometri da noi» spiega Lanuti, terza generazione di imprenditori titolari di Omb dal 1957. «Le scuole di riferimento per il nostro bacino di utenza sono solo due: Enfapi Lenno come formazione professionale e Magistri Cumacini come istituto tecnico e i loro profili sono sostanzialmente diversi. In 12 anni abbiamo formato 12 tecnici che però poi ci hanno lasciato. Tre di loro hanno seguito i loro sogni in altri campi, due di loro sono stati assunti da una multinazionale più vicina alle loro abitazioni, ma sette lavorano in Svizzera con stipendi , a parità di qualifica, molto più alti che in Italia»

Omb srl Porlezza fornisce un servizio che va dall’analisi dei requisiti, alla progettazione e dimensionamento, dal controllo dei processi alla realizzazione costruttiva. Pionieri nella certificazione della qualità Iso 9001 dal 2002 e grazie a Industry 4.0 dal 2014 Lanuti ha implementato un sistema interconnesso per cui tutti ogni operatore ha un proprio tablet su cui seguire il proprio workflow, lo stato di avanzamento di ogni fase di lavoro, vedere i disegni tecnici costantemente aggiornati, mentre dagli uffici viene monitorato l’avanzamento globale in tempo reale. Gli investimenti sono significativi e comprendono macchine interconnesse che dialogano con il sistema.

«Potremmo ingrandirci, ma abbiamo bisogno di trovare tecnici competenti e affidabili da assumere. All’azienda occorre da un anno ad un anno e mezzo per formare i neo assunti e questo è un costo notevole in termini di tempo e di risorse umane messe a disposizione; saremmo disponibili a fornire anche l’alloggio a chi viene da lontano; purtroppo però i profili a cui siamo interessati mancano - ribadisce - siamo alla ricerca di tecnici con competenze informatiche o elettroniche, ma al momento siamo sotto organico e ci vediamo costretti a rinunciare a delle commesse».


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