Giovedì 01 Gennaio 2009

Saldi: il 75% italiani li aspetta
Ma i negozianti sono pessimisti

Quasi il 75 per cento dei consumatori aspetterà i saldi per fare acquisti. A Natale, dunque, la crisi è stata affrontata con acquisti poco costosi. E' quanto emerge da un'indagine a campione del Centro Studi Cidec, la Confederazione degli Esercenti Commercianti. Vendite promozionali attese soprattutto al Mezzogiorno (83 per cento per cento) contro il 69 per cento registrato al nord e un 72 per cento al centro. Per quanto riguarda il «budget» acquisti, il 62 per cento è orientato a spendere fino a un massimo di 300 euro; solo il 10 per cento spenderà oltre i 400 euro mentre il restante 28 per cento ha dichiarato di non sapere ancora quanto spenderà  per gli acquisti in saldo. Tra i prodotti di maggior interesse, capi di abbigliamento e calzature, a seguire articoli sportivi e pelletteria. Continuano ad essere le donne i consumatori più interessati ai saldi. Il 64 per cento dei negozianti intervistati dichiara, infatti, che la maggioranza dei clienti è costituita da donne.

Stando ai commercianti, invece, oltre il 75 per cento del campione (78 per cento) attribuisce «molta importanza» al periodo dei saldi in termini di fatturato ma la maggior parte del campione (oltre il 70 per cento) prevede una flessione rispetto allo scorso anno. Pessimismo, dunque, per gli addetti ai lavori secondo i quali i saldi non aiuteranno a bilanciare la stasi degli ultimi mesi del 2008. Per i negozianti intervistati, inoltre, il 70 per cento dichiara che la maggioranza degli acquirenti in periodo di saldi sarà «cliente abitudinario» mentre pochi saranno «clienti occasionali». Stando alla indagine promossa dal Centro Studi Cidec, i ribassi più forti, del 30 o 40 per cento, si registreranno in genere nei settori dell'abbigliamento e delle calzature. Ribassi fino al 15 per cento per la pelletteria. Nessuno sconto per la tecnologia. «In generale prevediamo per i saldi lievi segnali di ripresa rispetto al periodo natalizio ed è importante incoraggiare questo trend» ha sottolineato il presidente nazionale della Cidec, Agostino Goldin. «La bilancia del commercio è da troppo tempo stagnante con ripercussioni gravi per l'intera economia. Se i consumi non ripartono, infatti, non potrà ripartire l'economia».

s.casiraghi

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