Salone del mobile  Cina e Russia trascinano l’export
Oltre duemila espositori al Salone del mobile. Un’azienda su dieci ha sede in Brianza

Salone del mobile

Cina e Russia
trascinano l’export

Primo bilancio. Le imprese brianzole alla fiera di Rho

«Arrivando dalla stazione, sembrava di essere a Expo».

La battuta colta all’ingresso del Salone del Mobile fotografa l’impatto del terzo giorno. In mancanza ancora di dati ufficiali, l’impressione di una folla travolgente e internazionale, certo accentuata anche dal contrasto con gli spazi sbarrati della metropolitana la mattina prima per lo sciopero. Se l’Oriente continua a essere tra i più presenti, segnali di speranza arrivano anche dalla Russia.

Ma è stata soprattutto una giornata di contatti da record per gli espositori (oltre 2mila, un decimo dalla Brianza). Un afflusso che conferma anche l’andamento del design italiano nel mondo diffuso ieri dalla Camera di commercio di Milano in collaborazione con Promos. Si parla di 20,5 miliardi di euro, questo il valore delle merci esportate dall’Italia lo scorso anno. Aumentano le esportazioni di mobili per cucine e poltrone e divani (+5%), di sedie (+3%), di apparecchi per l’illuminazione e di prodotti in vetro (+2%). Sul podio dei partner Francia (13,2%), Stati Uniti (9,3%, con un+7,7%) e Germania (9,3%). Crescono poi Israele (+13%), Paesi Bassi (+7%), Spagna (+6%) e Giappone (+5%). E tra le prime 20 destinazioni compaiono poi Svizzera, Regno Unito, Emirati Arabi e Hong Kong.


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