Superbonus: lo sblocco dei crediti: «Così i cantieri possono ripartire»

Confartigianato L’associazione sottolinea l’importanza del provvedimento appena adottato. Il presidente Riva: «Per i piccoli importi si devono attivare le Poste e la Cassa depositi e prestiti»

La conversione in legge arriverà con tutta probabilità sul filo di lana della conclusione della legislatura: dopo il sospiro di sollievo che le imprese hanno potuto tirare nei giorni scorsi, quando l’approvazione del Decreto Aiuti Bis in Senato ha aperto la strada allo sblocco dei crediti del Superbonus, c’è ancora da aspettare per poterne vedere gli effetti concreti.

All’inizio della settimana si provvederà a convertire il Dl in norma, dopo di che mancherà ancora la circolare applicativa da parte dell’Agenzia delle entrate, che dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale sarà chiamata a dare a tutti gli operatori (non solo le imprese, ma anche le banche) i chiarimenti e le istruzioni applicative.

La notizia dell’approvazione del Decreto è comunque fonte di apprezzamento da parte degli addetti ai lavori.

È il caso anche degli edili di Confartigianato Imprese Lecco che per voce del presidente Daniele Riva esprimono il proprio plauso.

«Bene che, dopo un lungo impasse, le Commissioni Finanze e bilancio del Senato abbiano approvato un emendamento che modifica il sistema della responsabilità solidale in presenza di cessione del credito per il Superbonus e per gli altri incentivi edilizi. Viene finalmente chiarito che chi acquista i crediti, in primis le banche, non incorre in responsabilità, se non in caso di dolo o colpa grave».

Ora che questa modifica è stata accolta e che si appresta a diventare operativa, aggiunge Riva, «ci auguriamo che le banche riprendano ad acquisire i crediti fiscali, in special modo quelli delle imprese sinora rimasti incagliati. Si tratta di un primo passo che va nella giusta direzione per la ripresa del mercato dei lavori per l’efficienza energetica degli immobili, interventi quanto mai indispensabili considerata la grave crisi energetica in atto».

Riva auspica anche che l’Agenzia delle entrate, in tempi rapidi, aggiorni i contenuti della circolare n. 23 del 2022 con indicazioni chiare e semplici sui nuovi profili di responsabilità solidale.

«Rimaniamo convinti – sottolinea – che la norma non risolverà tutte le situazioni incagliate, soprattutto quelle riferite ai credito di piccolo importo, per i quali serve un acquirente di ultima istanza con l’intervento di Poste e Cdp».

Quello dei crediti rimasti bloccati per lavori incentivati dai bonus edilizia «ha rappresentato e continua ad essere un grave problema per le imprese delle costruzioni – rimarca ancora Confartigianato Imprese Lecco -. I continui interventi correttivi introdotti nella normativa avevano di fatto paralizzato il meccanismo delle cessioni del credito, con la conseguenza di depotenziare fortemente lo strumento dei bonus in edilizia e mettere a rischio migliaia di imprese che ad oggi non riescono a cedere il proprio credito maturato dopo aver praticato ai clienti lo sconto in fattura».

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