Tess, l’eccellenza
ringrazia big e piccoli

Nella classifica delle 312 aziende comasche emerge anche l’importanza delle realtà con meno addetti, ma grandi capacità. La rivista in edicola in questi giorni

L’eccellenza del tessile lariano passa dai big ma non solo. Accanto ai giganti ci sono anche i piccoli che costruiscono la reputazione di Como. Lo conferma il top aziende pubblicato su questa edizione di “Tess”.

Il magazine di cultura e tendenze fashion in edicola in questi giorni con “La Provincia” ospita infatti la graduatoria delle 312 aziende nel campo tessile (legate strettamente all’abbigliamento e alla moda, ma non solo), di cui abbiamo dato una prima anticipazione ieri.

Ed emergono altre curiosità sull’esercito delle imprese comasche con i loro numeri. Se le prime 25 società hanno un fatturato (i dati per questione di omogeneità sono riferiti al 2013) sopra i 15 milioni di euro, la quota più numerosa è quella sotto i 2 milioni: 166. Tra queste, appunto, tante perle del distretto tessile lariano, che si confermano tasselli fondamentali nel successo del settore consacrato dal mercato globale.

Su “La Provincia” di ieri davamo conto della top ten. Guidata dalla Ratti di Guanzate, con un fatturato sopra i 100 milioni, seguita dalla Lisa di Veniano e dalla Saati di Appiano Gentile. Nelle prime dieci risultano anche aziende come la Tessitura serica A. M. Taborelli, con più di 54 milioni di fatturato, in crescita del 6,7%.

Tess è in edicola a 1,20 euro più il prezzo del quotidiano. Il magazine è coordinato da Vera Fisogni, progetto grafico di Antonella Corengia.

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