Giovedì 29 Novembre 2012

Il furto
un reato
odioso
e impunito

  Torni a casa una sera, o una mattina, fate voi. Magari siete stati a fare la spesa o avete appena finito di lavorare. Intuite che c'è qualcosa di strano, l'occhio cade sulla serratura, è rotta, la porta socchiusa. Spingete piano, dentro è buio; è casa vostra ma avete timore ad entrare. Accendete la luce e capite tutto: cassetti rovesciati, roba disordinatamente buttata a terra, soprammobili rotti.
Un tuffo al cuore; prima ancora di capire cosa hanno rubato, vi assale il dolore di vedere violata la vostra casa. Qualcuno ha violato il posto che considerate più sicuro, più privato. Il posto che amate di più. A chi non è accaduto? Magari non una volta sola, magari più volte? Chi non ha subito e patito questa violenza?
Le statistiche sono impietose; i furti nelle abitazioni, anche a Como, sono in cima alla lista. E sono un reato pressoché impunito. Se i colpi sono migliaia, i responsabili scoperti sono poche decine. Magari qualcuno colto in fragrante, ma è davvero raro. Alla fine, quando si decide di denunciare il furto, si chiamano le forse dell'ordine, si fa la lista degli oggetti rubati e tutto finisce lì. Con la speranza che una volta basti, ma non è sempre così. Proprio oggi, nelle pagine di cronaca, raccontiamo che a volte i ladri tornano nello stesso posto, per portare a termine il colpo e caricarsi sulle spalle quello che non erano riusciti a portare via. E così l'incubo si ripete e sembra non finire.
Periodicamente partono le campagne di prevenzione, ma sinceramente fanno sorridere. Su libretti a colori e in carta patinata ti suggeriscono gli allarmi più tecnologici che esistono, le porte blindate più resistenti e ti consigliano di tenere accesa la luce anche quando si esce, di tenere abbassate le tapparelle, di non tenere in casa contanti e preziosi. Intanto i furti continuano, sempre più numerosi. E magari quelli compresi nelle statistiche annuali, sono solo una parte, perché tanti non si prendono nemmeno più la briga di denunciarli. Tanto, è la convinzione più comune, i ladri la faranno franca e i nostri beni non verranno mai recuperati.
Ma non è esattamente così. Qualcosa si può fare, almeno non arrendersi. Prima di tutto bisogna sempre e comunque allertare le forze dell'ordine. E poi occorre che diventino obbligatorie delle indagini più scrupolose, perché il furto deve essere considerato alla stregua di qualsiasi grave reato. Raccogliere sempre le impronte digitali, ad esempio, è una strada da non abbandonare. Consente di costruire una sorta di banca dati ed aiutare l'individuazione dei responsabili. Quando è stato fatto, ha dato i suoi risultati. Arrestato un ladro, si è poi scoperto che aveva compiuto qualche decina di colpi e magari è stata recuperata parte della refurtiva. L'importante è che un reato tanto odioso non venga dato per scontato, che non ci si arrenda alla sua inevitabilità.
Non c'è solo il valore degli oggetti che ti portano via. L'angoscia provocata nel violare una casa con violenza e a volte con disprezzo, è forse ancora più grave. E' una colpa che va perseguita. La sicurezza è un diritto che non può essere negato. Soprattutto tra le mura della tua casa.
Massimo Romanò

Massimo Romanò

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